Facciamo nostro il motto di Dieter Rams per presentarvi il nuovo corso di Medea. Su questo magazine troverete meno articoli, ma più curati, più ricchi di approfondimenti, dati, immagini interessanti, scritti in un linguaggio semplice e chiaro, il tutto pensato per dare ai nostri lettori la migliore annata di Medea di sempre. Ora anche su smartphone e tablet.

Più approfondimenti

Ci siamo impegnati a garantire ai nostri lettori almeno un approfondimento al mese, di quelli che facciano la differenza, qualcosa che valga la pena di leggere, che arricchisca chi l’ha letto, che gli dia un punto di vista nuovo su un argomento che non conosceva o che conosceva solo superficialmente. Non sarà semplice, ma noi ci proveremo.

Più attenzione alle produzioni indipendenti

Affianco agli approfondimenti su società, politica ed economia pubblicheremo recensioni oneste e chiare di libri e film con una particolare attenzione alle produzioni indipendenti. Cercheremo di dare voce e spazio a chi di solito non ne ha o ne ha poco. Per riuscirci ci rivolgiamo ad artisti e autori: sottoponeteci i vostri lavori, contattateci all’indirizzo mail di redazione.

VI mostreremo il meglio (e anche il peggio)

Ci occuperemo come sempre di arte, ma dedicheremo più spazio alle recensioni alle mostre scritte dai collaboratori di Medea che le hanno viste di persona. Scriveremo dei libri, forse non gli ultimi pubblicati e nemmeno i più venduti, ma quelli che secondo noi bisogna leggere o che, al contrario, bisogna evitare come la peste. Non ci occuperemo solo di arte, vogliamo raccontare e farvi conoscere i prodotti di uso comune che ci hanno convinto per funzionalità e bellezza, per questo ci rivolgiamo anche alle aziende di tutta Europa: contattateci, lasciateci raccontare il vostro lavoro.

Più spazio ai lettori

Le porte della redazione sono sempre aperte e noi siamo ben disposti a dare spazio e voce ai nostri lettori. Chi vuole riflettere con noi e con gli altri lettori di questo magazine può farlo scrivendoci alla posta di redazione o cercandoci su Facebook o Twitter. Siamo qui anche per dare a noi e a voi lettori uno spazio di riflessione pubblica, noi ci crediamo. Da sempre.