Viene presentato a Lodi, nella terra d’origine di Mattia Arioli e Alessandro Esposto, il libro “Mass Portraits, ritratti nella folla” (Linee Infinite Edizioni). Dopo la presentazione del progetto a Lille in Francia, in occasione della manifestazione “Matiers Sensibles” presso la galleria d’arte Galerie15, e dopo la tappa espositiva di Milano, presso la PomeziaUno Gallery, il libro verrà presentato ufficialmente a Lodi.  L’appuntamento è per venerdi 4 Dicembre presso la sede del Gruppo Fotografico Progetto Immagine di Lodi, Via Vistarini 30. La serata inizia alle 21:00.

Una galleria di ritratti, foto scattate durante i ritrovi di massa, le rassegne musicali, gli incontri politici e religiosi. È questo Mass Portraits: il catalogo fotografico delle persone presenti agli eventi che la società contemporanea sceglie come rituali collettivi.
Mattia Arioli e Alessandro Esposto, due giovani fotografi lodigiani, iniziano un percorso artistico, un progetto, che nasce per proseguire nel tempo, di mese in mese, di manifestazione in manifestazione, sino a plasmare un’enciclopedia inesauribile di ritratti.
Le pagine di questo libro ne sono un’anteprima, il supporto accidentale ad un’idea infinita, ripetitiva e sempre nuova, in cui la ricerca dell’identità individuale diventa salvaguardia dei valori comuni. Ritratti da valutare nelle loro qualità fotografiche, una miriade di visi da osservare con curiosità e partecipazione. Per imparare a guardarsi allo specchio con occhi più attenti.

Mattia Arioli adora tutto quel che sappia scrivere con la luce. Attualmente lavora come fotografo freelance per la moda e il design, approfondendo attraverso ricerche personali l’interesse per la ritrattistica. Grazie alla sua professione riesce a soddisfare la passione per i viaggi, raggiungendo mete come Parigi, New York e Londra. In queste città ha fotografato importanti eventi di moda e design per studi fotografici che pubblicano su importanti testate nazionali e internazionali.

Alessandro Esposto venne alla luce in uno splendido giorno d’agosto del 1984 nel ridente villaggio di Secugnago. La fotografia apparve nella sua vita durante il liceo e lo costrinse a frequentare la Riccardo Bauer di Milano, dove conobbe Mattia Arioli. Dopo il diploma, iniziò a collaborare per diversi studi di moda milanesi ed attualmente lavora per la Rino Carraro Fine Art. Affascinato dalla diapositiva, ha recentemente intrapreso la strada del digitale per sviluppare progetti anche a livello multimediale.