La Fondazione Stelline di Milano ha organizzato la prima grande mostra interamente dedicata a Filippo Tommaso Marinetti, il fondatore del Futurismo: F.T. MARINETTI= FUTURISMO.

Il percorso espositivo propone, oltre a numerosi ritratti e caricature di Marinetti, alcuni capolavori fondamentali presenti nell’originaria collezione dell’intellettuale o fatti acquisire dallo stesso al Comune di Milano, tra cui le opere di Umberto Boccioni (Elasticità, Linea e forza di una bottiglia, Sotto il pergolato a Napoli) e quelle di Giacomo Balla (Spazzolridente ed Espansione di primavera), tutte provenienti dalle collezioni delle Civiche Raccolte di Milano.

Il nucleo inedito e importante della mostra presenta per la prima volta riunite 30 tavole parolibere, tra cui la Battaglia a 9 piani (1915) dal MART di Rovereto, la tavola Parole in libertà-Bombardamento sola igiene (1915) della Fondazione Cassa di Risparmio di Bologna, Guido Guidi (1916), oltre alla più grande tavola parolibera mai esposta prima e proveniente dalla UCLA University di Los Angeles, Bombardement d’Andrinople (1915). Altri importanti prestiti arricchiscono la mostra come la tavola tattile Sudan-Parigi.

È inoltre documentata l’attività marinettiana di autore di “sintesi teatrali futuriste” e “parole in libertà“, teorizzate nel manifesto Il Teatro Futurista Sintetico, nel Manifesto tecnico della letteratura futurista e nel suo successivo Supplemento, contenente il primo esempio di tavola parolibera: Battaglia peso + odore. Tra le rare “parolibere” e le numerose pubblicazioni di Marinetti, viene dato ampio rilievo al volume Zang Tumb-Tumb (Edizioni futuriste di “Poesia”, Milano 1914), vero incunabolo della moderna sperimentazione letteraria europea.

Le tavole marinettiane vengono in seguito messe a confronto con quelle di altri futuristi, tra i quali Azari, Balla, Buzzi, Cangiullo, Carrà, Depero, Folgore, Govoni, Benedetta Marinetti e Mazza. Inoltre un’ampia sezione documentaria arricchisce la mostra: manifesti futuristi, fotografie, cataloghi d’epoca, cartoline, alcuni numeri delle riviste “Poesia”, “Gli Avvenimenti”, “Il Mondo”, “Vela Latina”, “Noi”, “L’Italia Futurista”, ma anche “Anthologie Revue” e “La Vogue” per testimoniare l’intensa attività di Marinetti prima del Futurismo.
Sono inoltre esposti numerosi e importanti documenti, tra cui un manoscritto di Marinetti sulla fotografia, il Canto LXXII di Ezra Pound e le opere di Carlo Belloli della collezione Isisuf, Istituto Internazionale di Studi sul Futurismo.

Il catalogo che accompagna la mostra è ricco di approfondimenti sul fondatore del Futurismo e mette in rilievo l’importanza internazionale di Marinetti attraverso i saggi di importanti studiosi e letterati: F. T. Marinetti emblema del Futurismo di Luigi Sansone; Il ruolo di Marinetti scrittore e il libro d’artista di Luigi Ballerini; Marinetti francese prefuturista di Ermanno Paccagnini; Il ruolo di Marinetti nella creazione del Modernismo Britannico di Frederick K. Lang; Perché la velocità è una religione di Jeffrey Schnapp; Marinetti Accademico d’Italia e D’Annunzio di Giordano Bruno Guerri; Marinetti e il Giappone futurista di Nishino Yoshiaki; Marinetti e i Manifesti del Futurismo di Giusi Baldissone.

L’esposizione F.T. MARINETTI= FUTURISMO intende perciò approfondire e riscoprire la figura dello straordinario mentore in tutta la sua ricchezza e complessità, da ideatore e promotore del Futurismo, a scrittore ed editore di vertiginosi testi, mettendo in rilievo la sua importanza internazionale come letterato e innovatore del linguaggio. Nelle prime esperienze grafiche di Marinetti,per esempio, la linea accomuna il linguaggio futurista a taluni aspetti del cubismo di Braque e Picasso.

É Marinetti, insomma, il vero detonatore del nuovo corso dell’arte italiana, il genio della rivoluzione estetica che segna il cambiamento radicale nella società e nella cultura italiana degli inizi del ‘900. I Futuristi, intesi nella loro globalità, ebbero il merito di percepire per primi la necessità di un rinnovamento culturale profondo e radicale, all’altezza dei nuovi tempi.

Sabrina Campomagnani – 2009 (distribuito con Creative Commons)

Informazioni sulla mostra

F.T. MARINETTI=FUTURISMO
Fondazione Stelline di Milano,
dal 12 febbraio – 7 giugno 2009, prorogata fino al 12 luglio 2009
Orari: da martedì a domenica ore 10.00 – 20.00 -lunedì chiuso
Informazioni e prenotazioni: 02-54278
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