Rimarrà aperta sino alla fine di maggio la mostra di Giacomo Vanetti al Museo Internazionale della Ceramica a Cerro di Laveno Mombello. Realizzata in collaborazione con l’Istituto Italiano di fotografia, L’ultima trasparenza. Memorie della fabbrica ritrovata è una mostra frutto di un’azione concettuale, semantica e fotografica, che prende il via da un ritrovamento casuale di alcuni registri che annotavano l’attività della ceramica Richard Ginori di Laveno Mombello.

L’artista ha attraversato l’edificio abbandonato da quasi vent’anni per fissarne in immagini alcuni momenti di una storia passata e riportarle su alcuni registri, ritrovati reperti e memoria di un tempo lontano. Accanto al lavoro più strettamente “fotografico” l’artista presenta un vero e proprio totem della memoria, scatola che racchiude e restituisce al tempo il tempo lavoro, attraverso degli oggetti reali e culturali, piccole reliquie di chi in quella fabbrica ha operato e vissuto. Reperti di alcune radiografie polmonari dei dipendenti a cui era allegata anche la cartella clinica con evidenziate le eventuali patologie riscontrate a causa di anni di esposizioni a polveri pericolose sono raccolte e esposte in un unico gesto, in un’opera il cui processo non è differente da quello delle stampe fotografiche e dal concetto di rivelare il nascosto, di far emergere le tracce.

«La fabbrica trovata – spiega la curatrice Vittoria Broggini – è un’unica operazione artistica che prende spunto da una riflessione sociologica legata al territorio da cui nasce e sviluppa una serie di opere dalla forte autonomia estetica. Un lavoro quello di Giacomo Vanetti il cui senso si potenzia nell’atto di presentarlo nel territorio da cui nasce ma il cui senso e il carattere fortemente poetico si estendono e amplificano nella visione e nella capacità emotiva ed immaginativa dello spettatore.»

info:
Dal 7 marzo al 16 maggio 2010
MIDeC Museo Internazionale Design Ceramico
Via Lungolago Perabò, 5 Cerro di Laveno Mombello (VA)
Tel. t. 0332 666530
museodellaterraglia@tiscali.it
Ricordiamo inoltre che, con giugno, gli orari del MIDeC subiranno delle piccole variazioni nel pomeriggio della domenica, inaugurando così il periodo estivo del Museo.