La notte del 6 marzo, alle ore 03:32, una forte scossa di terremoto è stata avvertita in tutta l’Italia centrale, in particolare nei dintorni della città de L’Aquila. L’epicentro, stando ai primi rilevamenti dell’ente sismologico polacco, dovrebbe trovarsi in Abruzzo, in prossimità del Monte San Franco, a 10 km di profondità ed in vicinanza delle località di Pizzoli ed Arischia, nel territorio del Parco Nazionale. La magnitudo, secondo l’ente polacco (fra i primi a fornire i dati su Internet), sarebbe di 6,2 della scala Richter e la scossa principale è stata seguita da scosse di assestamento di assai più moderata intensità alle 04:38. In serata, secondo la Rete sismica sperimentale italiana già si erano registrate due scosse di rilievo sempre nella zona de L’Aquila, la prima alle 20:48, di magnitudo 3,84, e la seconda alle 22:39, di magnitudo 3,41; secondo la Protezione Civile italiana, inoltre, uno sciame sismico si era già registrato due giorni fa.  L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, alle ore 05:00 circa parla invece di un sisma di magnitudo 5,8 e di una profondità di 4,9 km, pari all’8°/9° grado della Scala Mercalli.

Le prime sommarie informazioni parlano di danni a L’Aquila, dove sarebbe crollata una chiesa e si registrerebbero lesioni ad edifici. L’agenzia ANSA riferisce di crolli di edifici, fra i quali un’ala della Casa dello Studente, e di timore di vittime. La popolazione si starebbe radunando nei punti di raccolta. A Roma la scossa è stata avvertita distintamente nei quartieri nord-orientali, ma anche ad Ascoli Piceno le oscillazioni hanno suscitato allarme.
La Protezione Civile, che ha emesso un divieto di sorvolo delle aree sinistrate, invita a non mettersi in viaggio per le località colpite dal sisma onde non intralciare le operazioni di soccorso. L’autostrada A24 Roma-L’Aquila è stata chiusa cautelativamente nel tratto tra Tornimparte ed Assergi per verifiche statiche. Per le stesse motivazioni chiuso il tratto tra Sulmona e Causaria dell’A25 e un pezzo della Strada Statale 5 tra Capo d’Acero Monte e Corfino; l’A24 infine è stata totalmente chiusa da Roma a Tornimparte ai mezzi pesanti.
In un vertice tenutosi durante la notte nella Prefettura di Teramo, il governatore della regione Abruzzo, Gianni Chiodi ha ordinato la chiusura di tutte le scuole della regione che poco tempo fa erano state sottoposte a verifiche sulla stabilità in vista di una loro messa in sicurezza.

I danni e le vittime
Intorno alle ore 05:00 è stata diffusa la notizia di una famiglia rimasta intrappolata nel crollo della propria abitazione a L’Aquila, in via XX Settembre, la più colpita in città dal sisma. Non risultano al momento danni alle infrastrutture ferroviarie e viarie, mentre nel capoluogo abruzzese vi sono interruzioni dell’energia elettrica (per circa 15.000 utenze) e delle comunicazioni telefoniche.
Secondo RaiNews24 l’area più danneggiata dovebbe essere quella di Paganica e due persone, una donna anziana ed una bambina, sarebbero morte a Fossa. Intorno alle ore 06:00 Repubblica ha annunciato che ci sarebbero vittime in diversi comuni del circondario e che a San Demetrio ne’ Vestini ci sarebbero 8 dispersi. A L’Aquila, comunica Repubblica, il sindaco avrebbe annunciato l’avvenuto crollo di una casa-famiglia in cui sarebbero morti 4 bambini e stima in 120.000 il numero delle persone che hanno abbandonato le proprie abitazioni.
L’ultimo bilancio della Protezione Civile vede un totale provvisorio di 20 vittime e 40 dispersi insieme a migliaia di sfollati.

Nota Politica
Il direttore del dipartimento della Protezione Civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri Guido Bertolaso ha affermato: «È la peggiore tragedia di questo inizio di millennio […] è paragonabile, se non superiore, al terremoto che ha colpito in passato l’Umbria e le Marche. Si tratta di una vicenda che mobiliterà il paese per diverse settimane. Ho parlato diverse volte con Palazzo Chigi e il Quirinale ed il presidente del consiglio sta per firmare lo stato di emergenza nazionale ai sensi della legge, anticipando quindi quelle che saranno le delibere del consiglio dei ministri. Ci sono per ora alcune decine di squadre, e stanno convergendo su L’Aquila e provincia altre 8 squadre dalle Regioni e dalle province limitrofe. Nel corso della giornata arriveranno da tutto il resto d’Italia.»
Il presidente del Consiglio dei ministri Silvio Berlusconi ha firmato lo stato di emergenza ed ha annullato la visita a Mosca con i 1000 impenditori italiani per dare supporto alle forze messe in campo.
Nel frattempo sono già sorte le prime polemiche riguardo la prevedibilità di questo terremoto. Secondo Repubblica, il 1 aprile sarebbe stato denunciato per procurato allarme Giampaolo Giuliani, un ricercatore del laboratorio nazionale di fisica del Gran Sasso che, seguendo i numerosi episodi che hanno composto lo sciame sismico nella zona de L’Aquila da ottobre in avanti, aveva ammonito circa la possibilità che potessero preludere ad un evento più serio.

Fonte: wikinotizie