Un viaggio nella satira di Giorgio Forattini attraverso i fatti e i misfatti della politica italiana e internazionale dai primi anni ‘70 a oggi. Uno scenografico allestimento ricco di sorprese in cui stampe digitali, gigantografie, sculture, video, dipinti e installazioni sono raccolte in un labirinto di stanze e corridoi dove gli avvenimenti della politica diventano manufatti artistici straordinari. Una grande scultura che ritrae Forattini centauro sta ad accogliere il pubblico nella Piazzetta Reale, all’ingresso della mostra. In apertura del percorso espositivo l’emblema della libertà di satira è presentato dal disegno autosatirico in cui l’autore vede se stesso come Napoleone riflesso in uno specchio e un video racconta la carriera del maestro, attraverso un’intervista e le sue apparizionitelevisive dagli anni ’70.

Tutti i grandi personaggi politici dal 1973 ai nostri giorni sono raccontati in una serie di edicole classiche di diverse tipologie e dimensioni in una sorta di reliquiarium. Ogni politico, alla maniera degli altarini dei santi e degli eroi, è celebrato come icona storica al centro, e tutto attorno, come degli ex-voto, i disegni satirici illustrano le tappe fondamentali della sua carriera e una serie di reliquie tridimensionali li simboleggia.

Al politico più bersagliato dalla satira di Giorgio Forattini, ovvero Andreotti, è dedicato un reliquiarum di grandi dimensioni con i più stravaganti travestimenti con cui l’autore l’ha ritratto.

Insieme ai politici i cortei di protesta presentati su grandi cartelli e striscioni, videoproiezioni di vignette in grandi dimensioni con sonoro dei cori di protesta; i presidenti italiani degli ultimi quarant’anni; i divertenti giochi illustrati dall’artista, tutti interattivi, puntano al coinvolgimento ludico del pubblico: il gioco dell’Oca ha per pedine i politici come Forattini li ha disegnati e ogni casella illustra un momento chiave della seconda repubblica, il Subbuteo con i suoi personaggi tridimensionali al posto dei giocatori.

Tra le installazioni: un suggestivo teatrino tratto da una famosissima vignetta del 1987; tutti appesi, i più famosi personaggi che Forattini ha disegnato appesi a testa in giù; la pietas di Forattini, le immagini più poetiche a memoria dei personaggi già scomparsi da lui trattati (un esempio: la bellissima immagine di Berlinguer di spalle, con il volto rivolto verso il mare, i lunghi capelli mossi dal vento a mo’ di bandiera con falce, martello e la stella in volo verso il cielo). L’ultima sezione è costituita da un work in progress che sarà di volta in volta aggiornato e arricchito dai suoi disegni e creazioni, legate ai temi di attualità.

La mostra si propone anche come strumento didattico rivolto ai giovani che ripercorre cronologicamente la storia italiana e internazionale degli ultimi 36 anni, riletta attraverso la vis satirica dell’autore.

Informazioni sulla mostra:

FORATTINI: Coraggio, libertà, sberleffo
Fino al 27 settembre 2009
Palazzo Reale Piazza Duomo 12, Milano
lunedì 14.30 – 19.30
da martedì a domenica 9.30-19.30
giovedì 9.30 – 22.30

Fonte: sito di Palazzo Reale