Medea è da sempre attenta a quanto accade nel panorama librario e riserva molto spazio anche alla letteratura di genere fantastico.

C’è un particolare tipo di letteratura fantastica della quale ancora non si è trattato, un settore di nicchia che tuttavia conta numerosi appassionati nel mondo e pure in Italia. Si tratta dei LibroGame: non un vero e proprio genere letterario, piuttosto una particolare modalità di approccio alla lettura, volta a trasformare l’avventura stessa in un’esperienza ludica, oltre che ovviamente immaginifica. Questa tipologia di libri si caratterizza infatti per proporre al lettore una serie di scelte attraverso le quali egli stesso può determinare l’esito della storia. Ma c’è molto di più: oltre alle scelte del lettore, pesano sull’andamento del racconto le caratteristiche proprie del personaggio (o dei personaggi) che si vanno a interpretare, eventuali oggetti in dotazione al medesimo, informazioni, esperienze inserite nel suo background di base o acquisite durante il corso dell’avventura stessa.

Il fenomeno

I LibroGame sono normalmente riuniti in serie, leggibili in sequenza e con lo stesso protagonista che “evolve” passando da un’avventura a quella successiva; alcune serie, tuttavia, sono composte di libri giocabili tutti separatamente, con missioni autoconclusive. In Italia, il fenomeno dei LibroGame ha preso fortemente piede negli anni ’80, per poi conoscere un brusco ridimensionamento (fino praticamente alla loro sparizione dal mercato) intorno alla fine degli anni ’90. Per tutti gli appassionati, parlare di LibroGame qui da noi significa immaginarsi senz’ombra di dubbio il marchio delle edizioni EL, con le costine colorate a identificare le differenti serie; non dobbiamo però dimenticare altre importanti esperienze, quali quelle di “Scegli la tua Avventura”, che pure hanno raccolto un certo seguito. Esistono perfino serie ispirate ai mondi di Asimov o a classici dei fumetti, come Asterix!

Le serie

Resta comunque indubbio che i LibroGame usciti sotto il marchio EL abbiano tracciato la storia del settore in Italia. Tra le varie serie edite da EL, di certo quella che ha trovato il più largo consenso di pubblico è Lupo Solitario (che peraltro ha modificato il colore della fascetta distintiva, passando dal bianco al finale ceruleo), probabilmente per il riuscito mix di vari fattori, quali la buona giocabilità, la velocità d’azione nello svolgimento dei capitoli, la diversificazione delle ambientazioni, nonché – last but not least – l’effettiva corposità della serie stessa, che conta 28 numeri usciti col marchio EL (un ventinovesimo numero è già uscito grazie alla casa editrice Vincent Books). Da segnalare inoltre il grande successo delle serie Advanced Dungeons and Dragons (fascetta verde), con ben 18 numeri all’attivo, e Dimensione Avventura (fascetta rosso scarlatto), entrambe costituite da volumi autoconclusivi (se si eccettua la brevissima parentesi della mini-serie interna ad AD&D, formata dai titoli n.7-8-9). Altre serie hanno conosciuto minore sviluppo, ma hanno ugualmente richiamato un buon successo, si vedano ad esempio Sortilegio, oppure Blood Sword.
Nel complesso, ci troviamo talvolta di fronte a libri che hanno meccanismi di gioco del tutto elementari, come i titoli delle serie pensate specificamente per i bambini (Time Machine, Detectives Club), oppure un po’ più articolati (AD&D), o infine anche molto complessi (esempio: La Terra di Mezzo) e qualche volta criptici (Alla Corte di Re Artù). Ci sono avventure semplici da risolvere, ma altre rappresentano sfide quasi insormontabili, o rompicapi di squisita fattura (ci riferiamo per esempio ai volumi 1a e 1b della serie Faccia a Faccia, ostici al limite dell’impossibile; per quanto riguarda l’articolazione sofisticata, che presume la risoluzione di passaggi ben precisi per arrivare alla conclusione, si vedano i volumi 1, 7 e 10 della serie Dimensione Avventura).

Gli autori

Oltre che dei libri, è giusto parlare degli autori. Di sicuro trattando l’ambito dei LibroGame a tutti i cultori del settore verrà in mente il compianto Joe Dever, da poco deceduto, “padre” di Lupo Solitario, che ha lasciato un vuoto incolmabile e una serie ancora da terminare (abbiamo però notizie che la sua eredità è stata raccolta e che la serie vedrà una fine, che qui in Italia dovrebbe essere pubblicata dalla Vincent Books, casa editrice che ha ravvivato l’interesse per i LibroGame dopo gli anni bui lasciati dalla “morte” dei titoli  della EL, grazie anche a edizioni molto belle e curate). Joe Dever è inoltre autore delle fortunate serie Obéron e Guerrieri della Strada, nonché di alcuni libri di narrativa classica, sempre ispirati all’universo di Lupo Solitario. Tra i più creativi, fantasiosi e intriganti scrittori di LibroGame troviamo Steve Jackson, vero e proprio “mito” nella creazione di trame intrecciate e libri quasi-irrisolvibili, spesso anche parecchio inquietanti. Ci ha lasciato sia volumi in serie che titoli giocabili singolarmente, ciascuno capace di tenere impegnato il giocatore anche per settimane. In modo non esaustivo, citiamo pure Ian Livingstone e J.H. Brennan tra gli autori più solidi e riconosciuti, anche in Italia.

Tra generi e collezioni

Talvolta i LibroGame hanno saputo uscire dalle logiche del panorama fantasy, per approcciare il tema del giallo classico (come nella serie Sherlock Holmes, probabilmente una delle più vendute), oppure di temi contemporanei, si veda ad esempio l’eclatante caso del titolo “Sfida di Coppa”, n.6 della serie Compact, che si basa sul mondo del calcio. E proprio riallacciandoci a quest’ultimo titolo, possiamo introdurre l’aspetto probabilmente più curioso che caratterizza l’universo dei LibroGame oggigiorno: il costo. Infatti, siccome il genere vanta numerosi (e spesso esigenti!) collezionisti, ma la maggior parte dei volumi non è più in commercio, si assistono a vendite private a cifre da capogiro, aste e contrattazioni oltre ogni immaginazione e disperate ricerche nei mercatini occasionali, che però spesso ormai adeguano i prezzi della merce alle contrattazioni del momento sui maggiori portali di vendita del web. Si pensi che a fronte di alcuni titoli che attualmente valgono pochi euro, il succitato n.6 della serie Compact viene messo in vendita su e-bay a quasi 350 € più spedizione…contro un costo originario di circa 10.000 ₤! Non ci risulta che sia mai stato effettivamente compravenduto a quella cifra, tuttavia è certo che esistono altri titoli (esempio: “La Resa dei Conti”, “Il Treno dei Fantasmi”, “La Stirpe di Dragonspear”) che sono stati contrattati nella fascia 80-100 € e tanti altri nella fascia 25-50 €, che comunque è un prezzo notevole considerando il valore originario dei libri e il fatto che tutto sommato non si tratta di beni di antiquariato.

Un timido ritorno

Insomma, per tirare un bilancio finale, possiamo tranquillamente affermare che – nonostante le vicende che hanno portato alla scomparsa dal mercato di molti di questi articoli – i LibroGame conoscono ancora una fase di fortunato apprezzamento. Tanto che in Italia alcuni autori o aspiranti tali hanno messo in piedi il progetto “LibriNostri”, che cerca di fare propria la grafica e la filosofia delle vecchie pubblicazioni EL creando nuovi titoli e nuove serie di diversa tipologia, tutte nate dalla passione degli amatori e con vendita on-line. Attualmente, dopo una fase di effettivo distacco del mercato da queste pubblicazioni, si sta conoscendo qualche accenno di ripresa di interesse, prima fra tutte (perché più concreta) quella del marchio Vincent Books, che sta dando nuova linfa vitale al patrimonio dei libri di Joe Dever; ma si assiste anche a qualche fenomeno meno appariscente e speriamo che un domani questo ineguagliabile genere di libri possa tornare a sorgere, facendo di nuovo sognare i più piccoli e – perché no? – perfino i più grandi.