L'eredità del Festival FotoGrafia e della Commissione Roma: un fondo permanente per la città. Fino al 26 dicembre al MACRO le mostre di Léonie Hampton e Guy Tillim.

E’ Leonie Hampton l’artista protagonista della Commissione Roma 2017, che giunta alla sua quindicesima produzione va a costituire un vero e proprio fondo all’interno delle collezioni dei musei civici cittadini.

Il festival

“Il festival FotoGrafia ha avuto il grande merito in questi anni di coinvolgere tantissimi artisti internazionali, di farli dialogare con la nostra città e il suo tessuto creativo investendo su nuove produzioni, scambi e partenariati eccellenti. Questa forte spinta propulsiva ci è parso però negli ultimi anni venire un po’ meno per un insieme di ragioni che ci hanno portato alla decisione, condivisa con Marco Delogu, di concludere questo percorso. Il lascito del Festival per la città è straordinario perché proprio grazie alla sua Commissione Roma che negli anni ha visto alternarsi alcuni dei più grandi fotografi mondiali, riusciamo ad acquisire al patrimonio delle nostre collezioni civiche una serie unica di produzioni che documentano Roma nel nuovo millennio. Su questa ricchezza costruiremo dal prossimo anno una nuova stagione di promozione della fotografia coinvolgendo nel modo più esteso possibile la città, anche in considerazione della penetrazione che questa forma di espressione e racconto ha assunto nella vita di noi tutti e particolarmente dei ‘nativi digitali’ ” spiega il Vicesindaco con delega alla crescita culturale Luca Bergamo.

A conclusione dell’esperienza del festival, al MACRO vengono presentate infatti due grandi mostre: la nuova Commissione Roma, dal titolo Mend, nella sua XV edizione al MACRO realizzata da Léonie Hampton, già in passato protagonista di FotoGrafia, e la prima antologia italiana O Futuro Certo di Guy Tillim, autore simbolo del festival presentato a più riprese e protagonista della Commissione Roma nel 2009 e recentemente vincitore del prestigioso HCB Awards. Le mostre, a cura di Marco Delogu con la collaborazione di Flavio Scollo, sono promosse da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali.

Fotografie al MACRO

A partire dal 2003, la Commissione Roma ha commissionato ogni anno a grandi fotografi internazionali un “ritratto” della Capitale in totale libertà interpretativa, confrontandosi con la città in base alla propria estetica e al proprio vissuto. Inaugurata con Josef Koudelka nel 2003, ha visto poi succedersi fotografi come Olivo Barbieri (2004), Anders Petersen (2005), Tim Davis (2013), Marco Delogu (2014), Paolo Pellegrin (2015) fino a giungere alle due Rome Commissions affidate all’americano naturalizzato sudafricano Roger Ballen e all’inglese Simon Roberts nel 2016. Oltre ai fotografi che hanno lavorato alla Commissione Roma, il progetto ha visto coinvolti nel tempo molti altri autori tra cui Martin Bogren, David Farrell, Matthew Montheith, Hans-Christian Schink, David Spero, Pieter Hugo, Juan Fabuel, Agnes Geoffray e Miguel Rio Branco.

Léonie Hampton e Guy Tillim

Léonie Hampton è una fotografa britannica conosciuta e apprezzata soprattutto per l’approccio molto intimo con il quale interagisce con i suoi soggetti, quasi esclusivamente nuclei familiari. Nuclei, questi, con cui Leonie entra in contatto molto diretto, insinuandosi nella loro quotidianità, quando il nucleo familiare oggetto delle sue indagini non è quello di cui essa stessa fa parte, come invece accade nella sua serie The Shadows of Things, in cui l’artista affronta i disturbi ossessivi compulsivi della madre.
Léonie viene a Roma accompagnata dalla sua giovane famiglia e si è avventurata nella città guidata dagli Stalkers, un gruppo artistico riconosciuto per la sua enciclopedica conoscenza dei luoghi meno noti di Roma – i suoi edifici ed i progetti urbanistici incompiuti, gli ampi spazi abbandonati che ritornano alla flora selvaggia e agli animali, ed i villaggi temporanei che sorgono sulle rive del Tevere, abitati da migranti intrappolati in un limbo legale. Concentrando la sua indagine sull’eredità di questi luoghi, le immagini di Léonie pulsano di un’energia misteriosa e sembrano descrivere un mondo sull’orlo del collasso eppure ancora brulicante di vita. Quella che ne è emerge è un’archeologia del contemporaneo che apre agli interrogativi su ciò che è accaduto in questo mondo e se ciò possa contenere gli indizi di cosa accadrà in un futuro prossimo.

Guy Tillim è un fotografo sud-africano principalmente conosciuto per i suoi lavori incentrati sulle regioni turbolenti dell’Africa sub-sahariana e che molta attenzione ha dedicato a Johannesburg e le sue tensioni, città di cui è originario.
Vincitore con il suo ultimo progetto, Museum of the Revolution, del prestigioso HCB Award istituito dalla Fondation Henri Cartier-Bresson, quest’anno tornerà al MACRO di Roma per la sua prima retrospettiva italiana. Autore importante più volte in mostra a Roma dove ha collaborato assiduamente a FOTOGRAFIA; la prima volta nel 2006 con Petros Village, per poi ritornare nel 2009 chiamato proprio dalla settima edizione della Commissione Roma grazie alla quale ha prodotto Roma, città di mezzo. Ha poi ripreso parte al festival sugellando una grande e duratura amicizia esponendo Second NaturePolynesia nel 2013 e poi nel 2015 i ritratti in bianco e nero dei miliziani della Mai Mai Militia. Tutti questi lavori, insieme al progetto vincitore dell’HCB Award e a fotografie provenienti da Leopold and Mobutu (2004), Congo Democratic (2006), Second Nature – Sao Paulo (2012), Joburg: Points of View (2014), Edit Beijing (2017) e molti altri lungo tutta la carriera dell’artista, saranno per la prima volta esposti in dialogo tra loro al MACRO di via Nizza nella mostra retrospettiva O Futuro Certo.

Info

MACRO – Museo d’Arte Contemporanea Roma
Via Nizza 138
Orario: da martedì alla domenica ore 10.30-19.30 (la biglietteria chiude un’ora prima)
Chiuso il lunedì

Ingresso alle sale espositive

MACRO via Nizza
Tariffa intera: non residenti 10,00 €, residenti 9,00 €.
Tariffa ridotta: non residenti 8,00 €, residenti 7,00 €.)

MACRO via Nizza + MACRO Testaccio
Tariffa intera: non residenti 12,50 €, residenti 11,50 €
Tariffa ridotta: non residenti 11,50 €, residenti 10,50 €

Informazioni sugli aventi diritto alle riduzioni: www.museomacro.org

INFO: 060608
www.museomacro.org
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