Presso Villa Zito a Palermo, fino al 20 gennaio, è in corso La stampa del pensiero, una mostra bibliografica che ospita rari libri della storia del pensiero filosofico e scientifico pubblicati tra la fine del XV e gli inizi del XX secolo.
Cento libri sono forse poca cosa per raccontare la storia del pensiero dovendo dare spazio spesso a ‘voci’ lette a distanza di migliaia di anni. Gli stessi libri nel momento in cui vengono ‘esposti’ suscitano un fascino aggiuntivo, che determina emozione e sollecita curiosità intellettuale, talora anche in persone lontane da rigorosi interessi filosofici. Sono cento i libri che si susseguono nello spazio espositivo della mostra, allestita nelle sale del Museo d’Arte e Archeologia I. Mormino in concomitanza della Giornata Mondiale della Filosofia dell’Unesco 2008, presentano un prezioso insieme di rare ed antiche opere che riguardano l’evoluzione del pesiero filosofico e scientifico pubblicate nel periodo tra la fine del Quattrocento e gli inizi del Novecento. Il primo periodo comprende opere di Paolo Orosio (Historiarum initium ad Aurelium Augustinum), di Eusebius Caesariensis (De Evangelica praeparatione) e diverse opere degli inizi del Rinascimento sul rinnovato interesse per il pensiero aristotelico e in particolare per il dibattito  tra le diverse interpretazioni sull’immortalità dell’anima. Di notevole interesse sono le lezioni di Antonio Trombetta, dello Studio di Padova (Tractatus singularis contra Averroystas de humanarum animarum; In Tractatum formalitatum Scoti sententia; Opus in Mataphysica Arist. Padue in thomistas discussum). Altre opere rare sono quelle di Hieronymus Cardanus (De Utilitate ex Adversis capienda libri IV) e di Francesco Bacone (Opuscula varia postuma, philosofica, civilis et teologica).

Fra i pensatori di maggiore rilevanza della fine del Seicento, che ha  dato alla storia del pensiero un nuovo corso alla scienza e alla filosofia:  Gottftied Wilhelm Liebniz (Recueil de diverses pieces sur la philosophie, la religion naturerelle  par Leibniz, Clarke, Newton, & autres Auteurs célèbres), John Locke (Essai Philosophique concernant l’entendement humain) e Pierre Bayle con il Dizionario storico e critico che segna l’importante cambio di stile (Analyse raisonné de Bayle, ou abrégé methodique de ses ouvrages, particuliérement de son Dictionnaire historique et critique), opere tutte pubblicate nella prima metà del Settecento nell’ambito culturale illuminista. Il pensiero intorno al concetto del ‘diritto naturale’ e dell’uomo culturale’ nei secoli XVII e XVIII è presente con diverse opere, tra le più rare: De Jure naturali et Gentium juxta disciplinam Ebraeorum di Joannis Seldeni, Les devoirs de l’homme et du citoiene, tels qu’ils  lui sont prescrits par la loi  naturelle di Samuel von Pufendorf e  Recherche nouvelle de l’Origine et des fondemens du droit de la nature di Frederic Henri Strube de Piermont. I libri pubblicati  nell’area culturale illuminista sono quelli presenti in maggior numero nella Mostra.

Fra le opere di Autori francesi: Charles Louis Montesqiue, (Oeuvres, Nouvelle édition, corrigée, & considérablement augmentée par l’Auteur), Charles Bonnet (Essai analytique sur les facultés de l’ame), Paul Einrich Dietrich, barone d’Holbach (Systeme de la Nature, ou des Loix du monde physique, et du monde moral), Claude-Adrien Helvetius (Oeuvres complettes).Il pensiero del secolo dei lumi coinvolge molti stati dell’Europa: la Prussia, dove nasce  il  più grande filosofo dell’età moderna:  Immanuel Kant, Die Metaphysik der Sitten comprendente Metaphysiche Anfangsgrunde der Rechtslehbre e Metaphysische Anfangsgrunde der Lugendlehr; la Germania con l’opera di Georg Wilheim Friedrich Hegel  Cours d’Esthétique, lezioni del periodo berlinese pubblicate postume sulla base di manoscritti ed appunti. L`illuminismo in Italia annovera diversi Autori il cui pensiero ebbe largo consenso in molti Stati d’Europa: Cesare Beccarla,  Pietro Verri e il fratello Alessandro che con i loro lavori impressero una grande spinta allo sviluppo delle scienze economiche, morali e sociali; Antonio Genovesi  inaugurò a Napoli la prima cattedra di Economia politica degli Stati  presente in Europa; Nicola Spedalieri, siciliano di Bronte, diede un grande contributo alla rinascita del pensiero scientifico italiano. La mostra si chiude con libri pubblicati nei primi anni del Novecento, con la nascita della storica Biblioteca Filosofica di Palermo (1909), con opere di Cosimo Guastella, Michele La Rosa, Francesco Orestano e di Giovanni Gentile.

Informazioni:

Titolo: La stampa del pensiero

Dove: Museo d’Arte e Archeologia I. Mormino – Villa Zito a Palermo  

Orari: dal Lunedì al Venerdì dalle ore 9.00/13.00 – 15.00/17.00. Sabato dalle ore 9.00/13.00.

Fonte: guidasicilia.it