Quello di Chagall era un mondo sottosopra: la gente volava, i corpi si allungavano, si espandevano, sognanti, dispersi in mondi anomali, paralleli,misteriosi, eppure così domestici, familiari. Fino al 10 Luglio 2011 la Galleria d’arte moderna Palazzo Forti di Verona presenta una mostra sul grande artista russo, uno dei protagonisti dell’arte del XX° secolo.

Grande successo nel primo mese di apertura, la mostra e il Palazzo Forti sono stati visitati da più di 12 mila persone. E tutto questo, per una mostra che, per ragioni economiche e organizzative (giunge a Verona nell’ambito di un progetto che ha toccato alcune città europee tra cui Roma), ha potuto essere decisa solo all’ultimo, non consentendo quindi il necessario lavoro preventivo sui gruppi organizzati e tanto meno sulle scuole, importante bacino di visitatori per esposizioni di questo livello.

La mostra intende illustrare
, attraverso una selezione di circa 140 opere tra dipinti e disegni realizzati tra il 1917 e il 1982, provenienti da prestigiose collezioni pubbliche e private, la sua straordinaria e personalissima rappresentazione del mondo, un mondo ”sottosopra”, in cui Chagall mette in atto un capovolgimento dell’ordinamento classico, sfidando nelle sue opere le leggi di gravità e creando una forte affinità con l’universo pittorico proposto dai Surrealisti.

«Un uomo che cammina ha bisogno di rispecchiarsi in un suo simile al contrario per sottolineare il suo movimento» così come «un vaso in verticale non esiste, è necessario che cada per provare la sua stabilità». È questo il mondo “sottosopra” immaginato da Marc Chagall (1887 – 1985), raccontato in una eccezionale esposizione a venticinque anni dalla sua morte.

Sono molti gli approcci possibili all’opera di Chagall: la relazione con i movimenti d’avanguardia a cui si è accostato nel corso della sua vita, ma da cui si è poi sempre distinto per originalità; i temi legati alle sue origini russe ed ebraiche e i suoi contenuti spirituali; la sua capacità di servirsi di tecniche miste per superare le frontiere fra pittura e grafica. Questa mostra ha scelto di indagare le affinità che l’artista condivise con i Surrealisti – anche loro seguaci della “rivoluzione” e del sovvertimento dei valori stabiliti – e il forte legame con la sua identità religiosa.

Osservando le opere di Chagall si può cogliere la peculiarità che contraddistingue l’universo dell’artista: i personaggi, gli animali, gli oggetti che popolano paesaggi complessi spesso sfidano la legge di gravità. Il mondo che Chagall raffigura è, nel vero senso del termine, un mondo “sottosopra” in cui «il tempo non ha sponde», per riprendere il titolo di un quadro degli anni Trenta, nel quale fidanzati, sposi, rabbini, musicisti, orologi a pendolo, carretti, asini, galli e il pittore stesso – che si è ritratto tante volte nelle sue tele – si abbandonano ad audaci acrobazie come i circensi, altro soggetto che l’artista raffigura tanto volentieri.

Questo mondo capovolto è senza dubbio il frutto di una visione che si è formata attorno a molteplici assi. Uno di questi è la religione ebraica, con i suoi racconti fondatori in cui il caos iniziale, l’esodo delle folle erranti e altri celebri episodi sembrano anticipare gli sconvolgimenti della storia recente, i suoi esili e le sue diaspore. La rivoluzione d’Ottobre alla quale Chagall prese parte è il secondo. Le immagini che l’artista crea restituiscono ai termini “rivoluzione” e “capovolgimento” la loro piena accezione fisica. I fattori culturali e artistici sono una terza fonte. L’opera di Chagall si colloca facilmente tra le tradizionali stampe popolari russe (lubki) e le immagini derivanti dal Surrealismo, dimostrando così di aver tanto ricevuto quanto innovato.
Osservare le opere di Chagall ci porta ad individuare le peculiarità che contraddistinguono l’universo raffigurato.

Ogni singolo quadro, popolato da personaggi di un’altra epoca che abitano improbabili spazi, da animali trasfigurati di cui è difficile individuare la specie, dominato da architetture raccolte che ospitano scene quotidiane raffiguranti altrettanti spettacoli magici, permette di contemplare un mondo in cui il capovolgimento dell’ordine costituito può derivare tanto da catastrofi e tragici sconvolgimenti quanto dal fascino e dal piacere. Ogni singola tela di Chagall contiene episodi nei quali gli esseri umani, gli animali e perfino gli oggetti sono stati spostati, mossi, collocati in un luogo “altro”. La loro immagine si è liberata da ogni tipo di realtà contingente e da ogni punto di ormeggio, così da risultare più facile per lo spettatore lasciarsi trasportare in un mondo “sottosopra”.

  • Informazioni sulla mostra

Chagall. Il mondo sottosopra.

Verona, Galleria d’Arte Moderna Palazzo Forti
dal 9 aprile al 10 luglio 2011.
Orari: fino al 12 giugno 2011: martedì – venerdì , ore 9.00 – 19.00; sabato – domenica: ore 10.30 – 19.00. Dal 14 giugno al 10 luglio 2011: martedì – domenica, dalle 10.30 alle 19.00. Chiusura biglietteria ore 18.00. Chiuso il lunedì

Sito: palazzoforti.it

Mostra organizzata dal Comune di Verona – Assessorato alla Cultura, Galleria d’ Arte Moderna, Palazzo Forti, in collaborazione con il Musée national Marc Chagall di Nizza che l’ha prodotta ed esposta nelle sue sale nell’estate 2010.

Mostra a cura di Maurice Fréchuret, direttore dei Musées nationaux du XX° siècle des Alpes-Maritimes e Elisabeth Pacoud-Rème, responsabile delle collezioni al Musée national Marc Chagall di Nizza.

Direzione della Mostra: Paola Marini.
Catalogo. Silvana Editoriale

 

Grande successo per Chagall a Palazzo Forti: nel primo mese di apertura, la mostra e il Palazzo sono stati visitati da più di 12 mila persone.
E tutto questo, per una mostra che, per ragioni economiche e organizzative (giunge a Verona nell’ambito di un progetto che ha toccato alcune città europee), ha potuto essere decisa solo all’ultimo, non consentendo quindi il necessario lavoro preventivo sui gruppi organizzati e tanto meno sulle scuole, importante bacino di visitatori per esposizioni di questo livello.
Le 137 magnifiche opere di Chagall proposte in mostra resteranno a Palazzo Forti sino al 10 luglio e c’è da scommettere che il passa parola molto positivo che si è creato intorno all’esposizione darà risultati ancora più importanti.
I dipinti, i disegni e le incisioni esposti a Palazzo Forti sono datati tra il 1917 e il 1982: attraversano quindi gran parte della vita di Chagall e gran parte del recente Novecento. Sono opere provenienti dal Musée national Marc Chagall di Nizza, dal Musée national d’Art Moderne Centre Georges Pompidou e da importanti collezioni private.
Sono molti gli approcci possibili all’opera di Chagall: la relazione con i movimenti d’avanguardia a cui si è accostato nel corso della sua vita, ma da cui si è poi sempre distinto per originalità; i temi legati alle sue origini russe ed ebraiche e i relativi contenuti spirituali; la sua capacità di servirsi di tecniche miste per superare le frontiere fra pittura e grafica.
Questa mostra ha scelto di indagare le affinità che l’artista condivise con i Surrealisti – anche loro seguaci della “rivoluzione” e del sovvertimento dei valori stabiliti – e il forte sentimento della sua identità religiosa.
Osservando le opere di Chagall si può cogliere la peculiarità che contraddistingue l’universo dell’artista: i personaggi, gli animali, gli oggetti che popolano paesaggi complessi spesso sfidano la legge di gravità. Il mondo che Chagall raffigura è, nel vero senso del termine, un mondo “sottosopra” in cui «il tempo non ha sponde», per riprendere il titolo di un quadro degli anni trenta, nel quale fidanzati, sposi, rabbini, musicisti, orologi a pendolo, carretti, asini, galli e il pittore stesso – che si è ritratto tante volte nelle sue tele – si abbandonano ad audaci acrobazie come i circensi, altro soggetto che l’artista raffigura tanto volentieri. Questo mondo capovolto è senza dubbio il frutto di una visione che si è formata attorno a molteplici assi. Uno di questi è la religione ebraica, con i suoi racconti fondatori in cui il caos iniziale, l’esodo delle folle erranti e altri celebri episodi sembrano anticipare gli sconvolgimenti della storia recente, i suoi esili e le sue diaspore. La rivoluzione d’Ottobre alla quale Chagall prese parte è il secondo. Le immagini che l’artista crea restituiscono ai termini “rivoluzione” e “capovolgimento” la loro piena accezione fisica. I fattori culturali e artistici sono una terza fonte. L’opera di Chagall si colloca facilmente tra le tradizionali stampe popolari russe e le immagini derivanti dal Surrealismo, dimostrando così di aver tanto ricevuto quanto innovato. Osservare le opere di Chagall ci porta ad individuare le peculiarità che contraddistinguono l’universo raffigurato. Ogni singolo quadro permette di contemplare un mondo in cui il capovolgimento dell’ordine costituito può derivare tanto da catastrofi e tragici sconvolgimenti quanto dal fascino e dal piacere, popolato com’è da personaggi di un’altra epoca che abitano improbabili spazi, da animali trasfigurati di cui è difficile individuare la specie e dominato da architetture raccolte che ospitano scene quotidiane raffiguranti altrettanti spettacoli magici.
Ogni singola tela di Chagall contiene episodi nei quali gli esseri umani, gli animali e perfino gli oggetti sono stati spostati, mossi, collocati in un luogo “altro”. La loro immagine si è liberata da ogni tipo di realtà contingente e da ogni punto di ormeggio, così da risultare più facile per lo spettatore lasciarsi trasportare in un mondo “sottosopra”.

Chagall. Il mondo sottosopra
. Verona, Galleria d’Arte Moderna Palazzo Forti, dal 9 aprile al 10 luglio 2011. Orari: fino al 12 giugno 2011: martedì – venerdì , ore 9.00 – 19.00; sabato – domenica: ore 10.30 – 19.00. Dal 14 giugno al 10 luglio 2011: martedì – domenica, dalle 10.30 alle 19.00. Chiusura biglietteria ore 18.00. Chiuso il lunedì
Mostra organizzata dal Comune di Verona – Assessorato alla Cultura, Galleria d’ Arte Moderna, Palazzo Forti, in collaborazione con il Musée national Marc Chagall di Nizza che l’ha prodotta ed esposta nelle sue sale nell’estate 2010.
Mostra a cura di Maurice Fréchuret, direttore dei Musées nationaux du XX° siècle des Alpes-Maritimes e Elisabeth Pacoud-Rème, responsabile delle collezioni al Musée national Marc Chagall di Nizza.. Direzione della Mostra: Paola Marini.
Catalogo. Silvana Editoriale 

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