Al GoreIl premio Nobel per la pace 2007 è stato assegnato ad Al Gore ed al comitato intergovernativo per i cambiamenti climatici dell’Onu. Il premio di dieci milioni di corone svedesi (1,54 milioni di dollari) è stato assegnato dallo Storting, il parlamento norvegese, attraverso un apposito comitato autonomo.
La motivazione ha premiato «i loro sforzi per costruire e diffondere una conoscenza maggiore sui cambiamenti climatici provocati dall’uomo e per porre le basi per le misure necessarie a contrastare tali cambiamenti». Al Gore, nel 2006, ha girato un documentario shock, intitolato Una scomoda verità, in cui riassume la sua campagna di informazione sui cambiamenti climatici. Il documentario ha anche vinto due premi Oscar nel 2007 (miglior documentario e miglior colonna sonora). Inoltre il 7 luglio del 2007 ha organizzato il Live Earth per sensibilizzare ai problemi dell’ambiente.
Il comitato intergovernativo sui cambiamenti climatici (Ipcc) nasce nel 1988, e i suoi studi sul riscaldamento globale sono alla base del Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici e del Protocollo di Kyoto. Il 2007 è stato un anno chiave, poiché è stato presentato un nuovo rapporto chiave sullo stato del pianeta.
Nato nel 1948, Gore è figlio del senatore Albert Gore, Sr. e di Pauline LaFon Gore. Laureatosi ad Harvard nel 1969, aveva svolto il servizio militare durante la guerra in Vietnam, nel quale svolse il ruolo di reporter. Iniziò la carriera politica nel 1976, fino al suo culmine nel 2000, quando fu scelto dal Partito Democratico come candidato alla presidenza degli Stati Uniti d’America, per poi essere sconfitto con una ristretta maggioranza da George W. Bush.
L’impegno per l’ambiente è iniziato nel 1992, quando scrisse un libro sull’ambiente durante un periodo di ritiro dalla politica a causa di un gravissimo incidente nel quale era rimasto coinvolto suo figlio. Fortemente critico per la gestione dell’emergenza dell’uragano Katrina, che nel 2005 distrusse la città di New Orleans. Secondo alcuni, potrebbe subentrare a Hillary Clinton nella corsa alla presidenza degli Usa, qualora la Clinton non dovesse essere scelta. (Wikinews)