In questi giorni si sta verificando uno dei più spaventosi tracolli delle Borse di tutto il mondo, che sta bruciando miliardi di euro solo in Europa, dove le sedute delle Borse si chiudono ogni giorno con ribassi considerevoli.
Si tratta di una delle maggiori cadute degli ultimi 50 anni e oltre, hanno commentato gli esperti durante le sedute.
Le borse non hanno accolto con favore il piano americano varato dal Congresso americano elaborato dal Dipartimento del tesoro statunitense nei giorni scorsi dopo la sua bocciatura da parte della camera dei Rappresentanti americana.

A fine giornata, lunedi 6 Ottobre la Borse di Milano Mibtel ed S&P/Mib hanno chiuso  con un ribasso di 8,24 punti percentuali, portandoli rispettivamente a 17 976 e 23 776 punti, mentre le altre borse hanno chiuso con un ribasso attorno al 5% per l’All Stars, dell’8,21% per il MIDEX e attorno al 8,40% per il MIB 30. La crisi delle borse si è verificata anche in altri paesi europei, che hanno chiuso con una caduta di circa il 7% in Regno Unito e Germania e una caduta del 6% in Svizzera e Belgio. La situazione al di fuori dell’Europa è comunque in discesa, con gli Stati Uniti che hanno registrato lo stesso giorno un calo del 7,12% per il NASDAQ e del 5,37% per il Dow Jones, l’indice NIKKEI giapponese registra un ribasso del 4,25%, la borsa cinese si indebolisce del 5,23% e l’HANG SENG regredisce del 4,97%. L’euro è scambiato a 1,3490 $, in discesa di 2 centesimi rispetto a ieri.

Non mancano le reazioni politiche in Europa: il Presidente francese Nicolas Sarkozy annuncia che «Tutti i dirigenti dell’Unione europea dichiarano che ognuno di loro prenderà tutte le misure necessarie per assicurare la stabilità del sistema finanziario», mentre il Presidente del consiglio Berlusconi assicura che «Tutti i leader dell’Unione Europea rendono noto che ciascuno di loro prenderà qualunque misura sia necessaria per mantenere la stabilità del sistema finanziario – sia attraverso l’immissione di liquidità tramite le Banche Centrali, sia mediante azioni mirate su singole banche, sia attraverso il rafforzamento degli schemi di protezione dei depositi. Continueremo ad adottare – conclude Berlusconi – le misure necessarie per proteggere il sistema affinché i singoli risparmiatori nelle nostre banche non subiscano alcuna perdita nei loro risparmi». Il Cancelliere tedesco Angela Merkel ha annunciato un piano straordinario per salvaguardare i risparmiatori tedeschi.

Gli stati europei si sono riuniti nell’EcoFin, il consiglio finanziario di tutti i paesi dell’Unione Europea, martedi 7 ottobre per stabilire una strategia commune d’intervento. L’Ue ha bocciato l’idea di un fondo anti-crisi per salvare le banche, ma ha raggiunto un accordo per garantire fino a 50 mila euro i depositi bancari in caso di fallimento di banche («Conoscendo l’Europa – ha detto il ministro Tremonti – questo è il massimo che poteva fare»). Intanto la Banca centrale europea ha fatto sapere che farà «tutto il possibile» («i rischi della crisi sono stati sottovalutati a livello internazionale e ora siamo a un punto in cui faremo tutto il possibile» ha detto Trichet). Da parte sua il Fondo monetario internazionale ha tracciato un quadro a tinte fosche della crisi parlando di un «terremoto senza precedenti» che costerà 1.400 miliardi di dollari. Si è mosso anche il presidente americano George W. Bush: l’inquilino della Casa Bianca ha chiamato il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, il francese Nicolas Sarkozy e il premier britannico Gordon Brown e si è detto disponibile a un G8 sulla crisi.

Sulla crisi finanziaria è tornata a muoversi George W. Bush: il presidente americano ha chiamato il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, il francese Nicolas Sarkozy e il premier britannico Gordon Brown, per discutere della crisi finanziaria e si è detto disponibile a partecipare ad un summit del G8 dedicato alla crisi finanziaria.

La crisi è iniziata, non se conoscono i possibili sviluppi. La politica deve riparare ora agli errori dell’economia.

Fonte: wikipediacorriere.it