Il progetto della Biblioteca europea, Europeana fortemente voluto dal commissario Viviane Reding, è decollato: è disponibile tutto quanto è stato già digitalizzato e messo in rete, ma il lavoro continua. Gli obiettivi sono molto ambiziosi: 10 milioni di opere entro il 2010. Europeana è la risposta del vecchio continente ai tentativi fatti dall’altro lato dell’oceano di mettere a disposizione tutto lo scibile.
Google books e poi Microsoft si erano accinti nel compito, secondo gli ideatori di Europeana con risultati non sufficienti. La risposta europea ha puntato molto su un intento di selezionare il materiale disponibile, corredandolo di interpretazioni certificate. I costi sono stati previsti in 2 milioni di euro l’anno, coperti per l’80% dai finanziamenti dell’Unione Europea.
Il sito è stato ben accolto dalla comunità del web, tanto da essersi bloccato novembre scorso a causa di una eccessiva domanda di accessi. Questo fatto è di per sé lusinghiero poichè dimostra quanto sia fondato l’appello del Commissario: – Dovremmo fare di Europeana una sede di partecipazione interattiva e creativa disponibile per coloro che vogliono apportare il loro tassello al mosaico della cultura europea e condividerlo con altri –

Ma che cosé Europeana ? Si tratta di una biblioteca digitale europea che riunisce contributi già digitalizzati da diverse istituzioni dei 27 paesi membri dell’Unione Europea in 23 lingue. La sua dotazione include libri, film, dipinti, giornali, archivi sonori, mappe, manoscritti ed archivi. Inaugurata il 20 novembre 2008, a causa dell’eccessiva quantità di visite durante il primo giorno di messa online (10 milioni di utenti per ora) nella mattinata del 21 novembre 2008 i server di Bruxelles non hanno retto ed il lancio di Europeana è stato rimandato alla metà dicembre dello stesso anno. Al momento del lancio Europeana ha annunciato di aver messo a disposizione circa due milioni di opere, tutte già di pubblico dominio. Più di metà dei contenuti iniziali sono stati forniti dalla Francia, il 10 per cento dalla Gran Bretagna, l’1,4 per cento dalla Spagna e l’1 per cento dalla Germania. L’obiettivo dichiarato è di 10 milioni di opere per il 2010, quando Europeana raggiungerà la piena operatività. Le opere diffuse nella versione definitiva saranno rilasciate sia nel pubblico dominio sia sotto copyright. La questione dei diritti d’autore sulle opere pubblicate è stata una delle più discusse, anche nell’ambito della Commissione Europea. Attuale direttore del progetto Europeana è Jill Cousins. Europeana è simile e prende spunto dal progetto Gallica (iniziativa della biblioteca nazionale di Francia che da anni mette a disposizione gratuitamente i testi e che ha già raggiunto i 90.000 testi), ma è dotata di una interfaccia grafica più moderna e di una indicizzazione più evoluta. Al lancio risultano partner italiani di Europeana le seguenti istituzioni: Istituto per i beni artistici, culturali e naturali Regione Emilia-Romagna e la Fondazione Federico Zeri.

Sito della biblioteca: www.europeana.eu

Fonte : wikinotizie