Le elezioni fotografano un Paese egoista e privo di progetti. Inutile girarci troppo attorno: noi, gli italiani che hanno votato nel 2018, siamo deludenti ed infantili.

Meglio dire le cose come stanno: se all’estero considerano gli italiani dei mafiosi, violenti, fancazzisti e ignoranti hanno ragione. Si rassegnino, le poche eccezioni e dico poche non perché sia pessimista, ma perché il risultato elettorale certifica con i numeri la scarsità di italiani per bene e con un minimo di sale in zucca.

Il Paese è diviso in due: al Nord, dove c’è benessere, domina il razzismo, al Sud, dove non c’è nessuna voglia di cambiare le cose, domina l’assistenzialismo. Oggi come nel Secondo dopoguerra, come sempre, come popolo non siamo cambiati di una virgola. È una analisi semplicistica?

Sarebbe bello poterlo credere (ancora), ma dopo tanti decenni passati a vedere il popolo bue votare questo e quel farabutto basandosi solamente sulle (false) promesse elettorali, cosa dovremmo pensare? Un giorno tutto questo cambierà? No, non cambierà mai. Rassegnamoci.

Il reddito di cittadinanza

Il Meridione d’Italia è una terra maledetta. Lo è sempre stata e probabilmente lo sarà sempre. Ci sono mille scusanti e giustificazioni, c’è la mafia, c’è tutto quel che volete, ma è un dato storico che i meridionali hanno sempre votato il padrone di turno che offriva loro sussidi in natura o in denaro.

Prima c’era la Democrazia Cristiana, poi Forza Italia.

Oggi il padrone di turno è il Movimento 5 Stelle, un partito che è un contenitore vuoto, un generatore di introiti per chi, imprenditore del Web, l’ha creato. Cos’è questo movimento rivoluzionario in realtà? Un movimento reazionario fatto e finito che vuole tenere la gente nell’ignoranza più crassa.

Non abbiamo dimenticato le panzane sulle scie chimiche e nemmeno le cretinate sui vaccini. Il messaggio tra le righe che ha reso così popolare questo partito è semplice: anche tu puoi essere un esperto di quel che ti pare, non serve studiare o qualificarsi, le certificazioni e i titoli di studio sono per gli stupidi, ti basta fare una ricerca di un paio di minuti su Internet. E poi signori, ma come si può credere alla buona fede di chi si presenta come “puro” in politica. Ma quanti anni avete? Cinque?

Non funziona così, crescete una buona volta

La trappola per allocchi definitiva però il reddito di cittadinanza. Chi non vorrebbe essere pagato per il semplice fatto di essere cittadino italiano? Tutti, no? Soprattuto chi non ha voglia di lavorare e sbandiera ai quattro venti la Costituzione e il diritto al lavoro. Sciagurati i padri costituenti che non hanno inserito anche la parola “dovere” in quell’articolo della Costituzione!

Ora l’amara verità: vi hanno presi in giro. Non ci sono i soldi per potervi pagare per stare a casa a guardare la televisione, non ci saranno mai. L’economia di una nazione si basa sul lavoro, non è colpa del Capitalismo se non potete passare la vostra vita a oziare. Fatevene una ragione. Nel frattempo i vostri eletti a 5 stelle passeranno qualche annetto a Roma a prendere stipendi d’oro prima e pensioni d’oro poi. Li restituiranno? Li dimezzeranno?

Ma possibile che crediate proprio a tutto quel che vi dicono?

Solo nebbia e inquinamento

Cosa troviamo invece ai piedi delle Alpi? I razzisti, tantissimi razzisti. Per capire il Nord bisogna capire il dramma di una città come Milano, città votata al commercio internazionale, che è un corpo estraneo in questa pianura popolata da beceri cafoni che non toccherebbero un libro nemmeno con i guanti.

I “polentoni” sono arroganti e si credono i migliori del mondo perché hanno i soldi. Volete sapere la verità, non c’è altro al Nord, solo i soldi. Chi ha soldi vale, chi non li ha non merita di vivere. Molto altruista da parte della brava gente del Nord Italia, non è vero?

Cosa se ne fanno di tutti questi soldi i settentrionali? Li sputtanano in cretinate, in particolar modo macchine costose e slot machine. Può essere illuminata questa gente? Come no, infatti votano tutti Lega (prima nota come Lombarda, poi Nord, domani “Salvini è il nuovo messia”).

C’erano una volta i “terroni”…

Prima ci sono stati i “terroni” da cacciare perché venivano a rubare i soldi, ora tocca agli immigrati che hanno tutte le colpe di questo mondo. E quindi bisogna armarsi per sparare al nero che viene la notte a svaligiare la nostra orrenda villetta nel bel mezzo del nulla. Oppure bisogna combattere per difendere i valori cristiani (che, nella vita di tutti i giorni, ignorate completamente) dal pericolo (inesistente) della genderizzazione.

Due parole sulla Lega: è il rifugio preferito da tutti i perditempo del Nord Italia. Quando un giovane, abbastanza sveglio da fregare il prossimo, non ha voglia di lavorare, si iscrive al partito, fa a gara con i colleghi a chi è più razzista e fa carriera. Così arriva in comune, in regione, magari in parlamento oppure a Bruxelles. Minimo sforzo, massima resa grazie a quegli scienziati degli elettori della Lega Nord.

Dato che tendenzialmente i “polentoni” non hanno una vita al di fuori del lavoro e dei loro stupidi passatempi, l’idea di rimanere a casa pagati per non far niente li terrorizza (ci sarebbe un boom di suicidi). Però la pensione la vogliono il prima possibile perché loro hanno lavorato una vita e a 50 anni al massimo devono potersi dedicare all’osservazione prolungata dei cantieri.

Non vi fate schifo da soli? Male, molto male.

In conclusione avete torto marcio

Mi spiace, ma siete stupidi.

Sono più intelligenti gli elettori di centrosinistra? No, sono stupidi anche loro, ma un po’ meno stupidi di voi se non altro perché dimostrano maggiore pragmatismo. Arrivo persino a riconoscere i meriti persino degli elettori di Silvio Berlusconi che, perlomeno di facciata, seguono i dettami del laissez faire che è una “regola” in economia con un minimo di riscontri nel mondo reale. Si potrebbe argomentare su questo punto e tentare di farvi ragionare, ma sarebbe tempo sprecato.

Si potrebbe obiettare a questa reprimenda che sia razzista dividere gli italiani in meridionali e settentrionali. Si potrebbe dire che ricorre a stereotipi che non sempre corrispondono alla verità. Si potrebbero dire tante cose per tentare di salvare la faccia a questa marea di sciocchi che preferiscono credere alle menzogne piuttosto che guardare in faccia alla realtà.

Si potrebbe, ma non qui, il luoghi deputati per le autoassoluzioni sono i bar e i social network. Là troverete tanti disposti a credere che in fin dei conti è giusto quel che avete fatto anche se è sbagliato e avete torto marcio.