Fino a trent’anni fa, ovvero sino alla caduta del franchismo, la religione di stato in Spagna era il cristianesimo di rito cattolico. Oggi, in “era Zapatero”, sembra che il termine “cattolicissima Spagna” sia ormai archiviato: dopo la legalizzazione del matrimonio tra gli omosessuali, un’altra questione potrebbe incrinare i rapporti tra il paese iberico e lo stato del Vaticano. Sabato 22 Novembre, infatti, un tribunale spagnolo della città di Valladolid si è pronunciato contrario alla presenza del crocefisso in una scuola pubblica, ed ordinandone la rimozione; sebbene il consiglio scolastico avesse una posizione contraria a quella della sentenza, tutti i simboli religiosi all’interno delle aule sono stati eliminati.
Secondo il giudice Alejandro Valentin ha accolto la richiesta di un genitore membro di una associazione locale per la difesa della scuola laica, secondo cui «la presenza di simboli» religiosi ove «ci sono minori in piena fase di formazione della personalità » potrebbe causare nei giovani l’idea «che lo Stato è più vicino alla religione cattolica rispetto ad altre confessioni».
La costituzione spagnola, riformata nel 1978, garantisce «libertà di religione e di culto», defindendo lo stato come «laico e neutrale» in questioni religiose.

Fonte: wikinotizie