La Triennale di Milano ospita, dal 24 settembre al 10 ottobre 2010, Il segno Alfa, una mostra a cura di Francesco Casetti in occasione del centenario della fondazione della nota casa automobilistica.

L’esposizione punta a ripercorrere la presenza dell’Alfa Romeo sullo sfondo delle vicende culturali e sociali dell’Italia, con l’idea di mostrare più che l’automobile con la sua industria e la sua tecnologia, l’immaginario che la accompagna: un immaginario che da un lato si nutre di desideri, e  dall’altra parte affonda le proprie radici nella quotidianità. Le automobili dell’Alfa Romeo – oggetti che uniscono eleganza e utilità, raffinatezza e praticità, innovazione e prestazione – sono qualcosa  che tutti hanno sognato, e che molti hanno posseduto.

La mostra vuole suscitare nello spettatore due atteggiamenti congiunti: lo stupore, ma anche il piacere di riconoscere – e di riconoscersi. Nelle singole sale, ciascuna dedicata ad un decennio, le automobili esposte dialogano con documenti fotografici, con opere d’arte, con oggetti quotidiani, con elementi del paesaggio urbano, con i film del periodo. Il risultato è quello di restituire lo spirito del tempo lungo tutto un secolo.

Questo dialogo è accentuato dalla presenza di nove video a cura di Valeria Palermo, ciascuno dedicato ai singoli decenni, con scene da documentari ma anche da pellicole conosciute o meno note che lo spettatore potrà riscoprire attraverso rapidi frammenti. Seguendo il filo di una cronologia ragionata, composta appositamente da Peppino Ortoleva, storico di media e del costume, il dialogo si estende anche alla storia politica, sociale e culturale del Paese, ben rappresentata da alcune prime pagine del Corriere della Sera con riferimenti a eventi politici cruciali per il periodo. In ogni sala troveremo anche alcune opere rappresentative delle tendenze estetiche del  Novecento – nel tentativo di far interloquire la creatività artistica con la creatività alla base dell’oggetto meccanico. Tra gli artisti presenti in mostra: Valerio Adami, Giorgio De Chirico, Fortunato Depero, Mimmo Paladino, Mimmo Rotella, Mario Schifano, Mario Sironi. Infine si troveranno alcuni oggetti che si sono fatti strada in ogni stagione – oggetti preziosi basati su un lavoro di design, oggetti qualunque in cui si manifesta il bisogno di bellezza e di decoro.


Il titolo Il segno Alfa
richiama non solo la casa automobilistica ma anche la prima lettera dell’alfabeto greco – quasi a sottolineare come ogni vettura, oltre che un oggetto concreto, è anche un emblema. “Il segno Alfa” fa dunque riferimento alla capacità dell’Alfa di farsi segno, di lasciar un segno, e di essere un segno che viene prima di tutti in modo concreto, ma anche sul piano dell’immaginario.

L’immagine della mostra è una rielaborazione grafica di un disegno inedito di Fortunato Depero con un’automobile in velocità. Il disegno sarà anche presente in mostra. La mostra sarà avvolta da una musica di sfondo per tutte le sale, composta appositamente dal maestro Giovanni Albini.

Informazioni sulla mostra

Il Segno Alfa
24 settembre – 10 ottobre 2010
A cura di Francesco Casetti

Triennale di Milano
Orario martedì-domenica 10.30-20.30
Giovedì e venerdì 10.30-23.00

Ingresso libero
Inaugurazione 23 settembre ore 19.00

Fonte: ufficio stampa Triennale