Mentre si discute, sotto presidenza francese, di promuovere il nucleare civile a prima fonte energetica europea, il 7 luglio, il 2 luglio, e di nuovo, il 29 luglio si sono verificati fuoriuscite accidentali di liquido alla centrale nucleare di Tricastin in Francia, un insieme di siti in quattro differenti comuni: Saint-Paul-Trois-Châteaux e Pierrelatte in Drôme, Bollène e Lapalud in Vaucluse.
Insieme agli altri due incidenti minori del 18 luglio, gli episodi hanno spinto la Commission for Independent Research and Information on Radioactivity (Criirad) a ordinare una revisione della sicurezza. Già la scorsa settimana, il ministro dell’ambiente francese Jean-Louis Borloo ha affermato che dovessero essere controllate le falde acquifere vicine a tutti i reattori e valutato lo stato di consumazione dei siti di stoccaggio.
Durante l’ultimo incidente, un centinaio di operai sono stati esposti alle radiazioni. Tutti lavorano per Électricité de France (EDF), impresa che gestisce l’impianto di Tricastin insieme ad Areva.

La fuoriuscita si è verificata al reattore numero 4, chiuso per effettuare un rifornimento. I lavoratori sono stati esposti alla polvere di Cobalto 58 che si era formata durante i lavori di manutenzione. “Settanta di loro presentano piccole tracce di radioelementi, meno di un quarantesimo del livello autorizzato”, ha precisato l’EDF. Un portavoce ha successivamente affermato che 97 sono stati gli operai contaminati. Il Criirad ha avvisato, comunque, che il limite non è quello a cui “comincia il rischio per le persone ma è il livello massimo sopportabile”. Un’unione rappresentativa della Confédération générale du travail (Confederazione Generale del Lavoro) ha riferito che l’EDF sta progressivamente riducendo la manutenzione, a scapito della sicurezza: viene affettuato, secondo la CGT, un maggior ricorso a ditte subappaltatrici, mettendo seriamente a rischio i lavoratori.
L’incidente precedente, avvenuto l’8 luglio, ha visto rovesciarsi 74 kg di una sostanza liquida contenente uranio impoverito: 30 metri cubi di acqua si sono riversati mentre veniva svuotata una cisterna. Il test effettuato in seguito ha mostrato che la contaminazione potrebbe durare per anni.
L’Autorité de sûreté nucléaire (Autorità francese per la Sicurezza Nucleare) ha aspramente criticato Areva per la gestione del primo incidente. L’ASN si è lamentata per la comunicazione carente con le autorità e le insoddisfacenti misure di sicurezza delle procedure operazionali.

Come detto all’inizio, ironia della sorte, la fuoriuscita si è verificata proprio mentre il presidente Nicolas Sarkozy sta promuovendo il reattore nucleare europeo ad acqua pressurizzata (EPR) come soluzione per diminuire i costi dell’energia e il riscaldamento globale. Importate sottolineare che la Francia ha la seconda rete energetica nucleare al mondo e genera oltre l’80% della sua energia attraverso il nucleare.

Rimandiamo per la questione nucleare agli articoli pubblicati precedntemente su medeaonline ( www.medeaonline.net/?p=363 e www.medeaonline.net/?p=355)

Fonte :wikinotizie