Vi presentiamo un breve articolo, un punto della situazione che il quotidiano Repubblica ha fatto in questi giorni sul governo Berlusconi. Una lettura dei fatti, che a detta del presidente del consiglio, è semplicemente “deviata”.

Il quotidiano Repubblica “parla anche di servizi segreti deviati, ma a me pare che di deviato qui ci sia solo certo giornalismo”. Così il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, intervistato dal Gr1, a proposito delle notizie pubblicate nelle ultime settimane dal nostro giornale. Nell’occasione il premier ha tracciato un bilancio dei primi 14 mesi di governo, tornando a parlare della Rai, della crisi economica e della riforma del processo penale.

“La Rai non deve attaccare né governo né opposizione”. “Ho avuto modo di dire quello che pensa la maggioranza degli italiani – ha dichiarato – e cioè che è inaccettabile che la televisione pubblica che è pagata con i soldi di tutti sia l’unica tv al mondo ad essere sempre contro il governo quando al governo ci siamo noi. La sinistra che quando fu al governo permise che la Rai attaccasse quotidianamente l’opposizione dovrebbe oggi appezzare che invece questo governo dica: la Rai non deve attaccare nessuno e dunque non deve attaccare né il governo tantomeno l’opposizione. Deve fare ciò che deve fare una televisione di servizio pubblico che ha come missione prima di tutto quella di informare, poi quella di formare, e soltanto come terzo obiettivo quello di divertire”.

Crisi economica, parola d’ordine: “Riprendere i consumi”. Sulla crisi il premier lancia ancora una volta un messaggio ottimistico: “Davvero io non lo so e nessuno lo sa” quando l’Italia ne uscirà, ma “so una cosa per certo. Dobbiamo riprendere le nostre abitudini di vita e di consumo al più presto possibile”. “Anche dagli ultimi segnali delle istituzioni internazionali – aggiunge – vedo che il nostro Paese sembra essere quello che va meglio in Europa e questo mi dà ulteriore fiducia”.

A settembre riforma del processo penale. Nel giudicare “concretissimi” i risultati ottenuti dal governo nei suoi primi 14 mesi di attività, Silvio Berlusconi conferma la tabella di marcia dei programmi dell’esecutivo e la ferma volontà di portare a termine la riforma del processo penale. “Devo dire – ha dichiarato – che sono stati 14 mesi con risultati concretissimi di cui siamo veramente orgogliosi”. “Per quanto riguarda la ripresa continueremo la realizzazione delle case ai trentamila sfollati de L’Aquila, apriremo molti cantieri per le opere pubbliche sia a Nord che al Sud, aumenteremo la difesa dei cittadini contro la criminalità singola e organizzata anche con l’utilizzo delle forze armate, metteremo a punto il piano per il Sud che chiede maggiori infrastrutture, fiscalità di vantaggio, misure per il turismo”. “Infine – ha concluso – porteremo a termine la riforma del processo penale”.

La replica di Franceschini. Intervistato al Gr1 delle 13, il segretario del Pd Franceschini ha difeso il servizio pubblico radiotelevisivo, “che ha l’autonomia di criticare sia il governo che l’opposizione”. E ha aggiunto: “Berlusconi pensa di mettere il bavaglio alla stampa che gli dà fastidio. Repubblica si sta comportando come un giornale libero in un paese libero. Berlusconi vorrebbe un codazzo di persone che applaudono quando passa e non hanno la possibilità di criticare l’azione sua e del governo: questo è inaccettabile ed è il motivo per cui il Partito Democratico proporrà a tutta la società civile, indipendentemente dal colore politico di appartenenza, di mobilitarsi a settembre per difendere la libertà di informazione nel nostro paese”.

[fonte: Repubblica.it]