Quarant’anni di sorprese, proiezioni, anteprime, ospiti nazionali ed internazionali e tanta musica. Il Giffoni Film Festival, la più importante rassegna per ragazzi al mondo, torna dal 18 al 31 luglio 2010.  “Ancora una volta un miracolo. – dichiara Claudio Gubitosi, direttore e creatore della rassegna – La forza trascinante di Giffoni, l’energia che produce, la voglia di sorridere, amare, scoprire, partecipare, essere protagonisti sono elementi ben visibili nel programma della 40esima edizione del Giffoni Film Festival. Quattordici giorni intensi, pieni, oserei dire stracolmi, di momenti di riflessione ma anche di divertimento. Ci presentiamo con questi colori all’attenzione nazionale ed internazionale, consapevoli anche del ruolo che il nostro lavoro ha nel rappresentare il mondo e la vita delle giovani generazioni.

L’offerta cinematografica sempre più attenta, distribuita nelle sette sezioni, 3000 giurati dai 3 ai 23 anni, anteprime che aprono il percorso di importanti film delle major, una rappresentanza del cinema, televisione, arte e della cultura come non mai. Talenti italiani e internazionali di prim’ordine, tanta musica e ancora tanta attenzione ai problemi sociali, ambientali, umani. Un programma complesso nel quale ci sono il nostro cuore e la nostra passione.

Abbiamo quindi accettato tutte le sfide, agendo e reagendo proprio in un momento di grande confusione dove la cultura, lo spettacolo, l’arte in generale, patrimonio universale di questo Paese, sono costretti a far sentire forte la voce del disagio e di non essere considerati un lusso superfluo. Giffoni ha dimostrato, e ancor di più oggi, di essere un generatore di risorse anche creative, umane, sociali, un attrattore di intelligenze, un evento esportabile ovunque. La coesione con la Regione Campania, nostro maggior sostenitore, è forte e salda. E’ un momento di scelte. E la Campania ha scelto. E sono certo che le complessità delle sue eccellenze culturali sapranno essere sostenute e valorizzate ancora di più come risorse primarie e fondamentali. Giffoni vuole rappresentare al meglio, quindi, la qualità dell’offerta culturale del suo territorio di appartenenza, anche con la Provincia di Salerno e il Ministero dei Beni Culturali nel contesto europeo ed extraeuropeo”.

L’amore sarà il filo conduttore e tema del festival di quest’anno. Declinato in tutte le sue accezioni, il sentimento sarà il punto intorno al quale ruoteranno tutte le discussioni, gli incontri e le proiezioni dedicate ai ragazzi della giuria.

I film, come ogni anno, saranno valutati dalle giurie, vera anima del Festival, che quest’anno sono composte da 3000 giovani (200 in più rispetto alla scorsa edizione) provenienti da 43 paesi, con un’età compresa tra i 3 e i 23 anni. I ragazzi della giuria provengono da tutti e 5 i continenti, da paesi come Israele, Palestina, Giordania, India, Nigeria, Sudafrica, Lituania, ecc. Quest’anno ci saranno rappresentanti di altre 8 nuove nazioni: Siria, Turchia, Repubblica Ceca, Slovenia, Lituania, Croazia, Uzbekistan e Honduras.

I quattordici giorni del festival saranno divisi in due parti: una prima settimana (dal 18 al 23 luglio) dedicata ai bambini dai 3 ai 12 anni, ed una seconda (dal 23 al 31 luglio) indirizzata ai giovani di età compresa tra i 13 ed i 23 anni. Saranno gli stessi ragazzi a guardare e giudicare i 162 film tra lungometraggi e cortometraggi in concorso e fuori concorso. Le sezioni competitive sono 7: Elements +3 (3-5 anni), Elements +6 (6-9 anni), Elements +10 (10-12 anni), Generator +13 (13-15 anni), Generator +16 (16-18 anni), Sguardi Inquieti/Troubled Gaze (studenti universitari + adulti), MyGiffoni (sezione dedicata ai film prodotti dalle scuole). Le sezioni non competitive sono 5: Comizi d’Amore (rassegna di film d’amore del cinema italiano realizzata in collaborazione con la Cineteca Nazionale), Reload/Parental Control (le migliori opere della produzione per bambini e ragazzi, distribuite nelle sale italiane nella stagione 2009/2010), Shorts of Love (cortometraggi di animazioni sul tema dell’amore), Diritto D’Amore (cortometraggi sui diritti umani, in collaborazione con Amnesty International) e Verso Sud (sezione dedicata ai cortometraggi prodotti da giovani filmmakers italiani).

TEMI DEI FILM IN CONCORSO

L’amore, a riprova, della sua universalità, è un tema fortemente presente nelle sezioni ELEMENTS +6 e ELEMENTS +10. L’amore e l’amicizia superano le differenze religiose, sociali, culturali, ad ogni latitudine. Nell’India di I am Kalam a diventare amici, sullo sfondo di una coloratissima e affascinante dimora principesca trasformata in resort, sono un principe e un povero. Sempre in India l’Harun di Harun è un bambino musulmano che viene accettato, con grande naturalezza da un gruppo di bambini indù. In Giappone, nello struggente Snow Prince un ragazzo povero è l’amato amico d’infanzia di una ragazzina benestante, nonostante il veto paterno. In Nord Europa troviamo Karla (Karla and Jonas) che deve aiutare il suo Jonas, ragazzo difficile che vive in una casa famiglia. Mentre negli USA (The Perfect Game) di un passato non lontano, una squadra di giovanissimi campioni di baseball messicani, grazie al forte legame che li unisce, affrontano con coraggio pregiudizi e ostilità. L’amicizia consente al ricco, ma disabile, ragazzo dell’indonesiano Garuda di aiutare l’amico orfano a diventare un campione.  Un amico che sarebbe certo piaciuto all’eccentrica Lola, alla ricerca di una compagna disposta a giocare con lei (Here Comes Lola) in una casa priva di qualsiasi accessorio tecnologico o modaiolo. Ed è ancora l’amicizia che, in Rafiki, consente ad una bambina di non essere rimpatriata nel proprio paese ma di poter rimanere in Danimarca. Ancora amiche “diverse” in East End Angels nel quale un gruppo di agguerrite angiolette dovranno difendere la famiglia della compagna orientale dall’accusa di traffico di droga. Mentre in The Indian il protagonista dovrà fare i conti con le proprie origini per comprendere finalmente l’amore dei suoi genitori adottivi, nonostante la nascita di un figlio naturale. L’amore fraterno tiene uniti i giovanissimi cavalieri di Little Knights’ Tale che ci propongono una bella avventura dal sapore classico, in puro stile cappa e spada. E ancora amore per la famiglia e grande amicizia in The Crocodiles Strike Back che vede i nostri eroi (il gruppo dei Coccodrilli, conosciuto già l’anno scorso con il primo film) indagare per capire le vere cause della chiusura della fabbrica nella quale lavorano i loro genitori. Mentre ad alleviare la solitudine di Freddie in Storm, che ha perso la madre e sta faticosamente cercando un nuovo equilibrio con il suo papà addolorato, arriverà un amico peloso e scattante che deve sfuggire ad un padrone crudele e violento. All’insegna della magia la favola Magic Silver che ci riporta nel territorio fantastico degli gnomi e dei loro segreti, dove una principessa e il suo migliore amico dovranno affrontare il pericoloso mondo degli uomini.

I genitori non amano più i figli. Sembra questo il triste e drammatico verdetto che emerge dalla selezione (e da tanti film non rientrati nel programma di quest’anno) per la categoria GENERATOR +13. Forse è una semplificazione eccessiva, ma è piuttosto significativo come in quasi tutte le opere che proponiamo in questa sezione, i padri e le madri sembrano ripiegarsi su loro stessi e sulle loro vite, lasciando egoisticamente che i figli prendano pericolose derive. Vedi per esempio lo svedese Sebbe che propone la storia di una madre che rifiuta di occuparsi del suo ragazzo perché stanca della vita da genitore single. O il film neozelandese Boy, che ci propone con toni umoristici e leggeri la vita di un ragazzino costretto ad accudire la casa, se stesso e suo fratello più piccolo perché la madre è morta e il padre è un teppista nullafacente che li ha abbandonati. Nel francese Oscar et la Dame Rose la situazione è più complessa: i genitori non riescono più a gestire la tragedia del proprio bambino divorato dal cancro e per questo si allontanano, come a voler rifuggire il dolore che lui stesso incarna. Storia di abbandoni e di degradazione come risultato della  mancanza di figure familiari è quella che ci racconta il film O Contador de histórias ambientato nella giungla metropolitana di una favela brasiliana. Non meno drammatica è la vita di un povero villaggio sudafricano, teatro delle vicende di una ragazzina brillante e piena di carattere che deve combattere contro la mancanza del padre e la fuga della madre (malata di aids e per questo costretta a lasciare sola sua figlia per vincere la vergogna e la disapprovazione della sua comunità) nel film metà sudafricano e metà tedesco: Life Above All. Con tono più leggero e in contesto del tutto diverso è invece raccontato un altro difficile rapporto adolescente-mamma nella pellicola canadese Le Journal D’Aurélie Laflamme. Anche qui i temi si ripetono: mancanza del padre, madre distante dal mondo privato della figlia. Dove invece la selezione del nostro concorso ha una sterzata decisiva è nel kolossal francese La Rafle, interpretato da Jean Reno e Melanie Laurent. In questo film, che porta sullo schermo l’atrocità delle deportazioni naziste ai danni degli ebrei in una Parigi occupata e collaborazionista, i genitori sono pronti a tutto pur di non vedersi strappare dal petto e dalle braccia i propri tesori inestimabili: i figli. Un’opera che segue attraverso lo sguardo dei più piccoli i destini reali di chi ha perso ogni cosa nell’infamia dei campi di concentramento e di una guerra atroce. Il film è stato acquistato in Italia dalla Videa.

GENERATOR + 16: Quanto è importante per uno neo studente universitario avere certezze economiche e professionali per il futuro? Cosa sarebbero disposti a fare i ragazzi di oggi per sperimentare l’ormai inedita sensazione della sicurezza? Ce lo racconta in una frenetica sessione di 13 capitoli il regista tedesco Frieder Wittich in 13 Semester, una commedia vivace e intelligente, tra risate, momenti di riflessione e rocambolesche avventure.  Sette ragazzi, frammenti di storie indipendenti che s’incrociano, si sfiorano, si scontrano e ci conducono attraverso la notte di Melbourne. Adolescenti in fuga, feriti nell’animo, abbandonati, forse dimenticati, ognuno con il proprio dolore da affrontare. Blessed ci permette di entrare nella vita di questi ragazzi, di scoprirne il mondo interiore, imprevedibile e a tratti scioccante. E in una fase successiva le stesse vicende che abbiamo seguito ci vengono ripresentate, le riscopriamo attraverso il punto di vista delle madri dei giovani protagonisti. Questa è certamente una delle caratteristiche più affascinanti del film, che ci permette un naturale confronto tra due generazioni che sembrano spesso incapaci di comunicare. Madri e figli, stretti da un legame tanto profondo quanto inafferrabile. Lontanissimi eppure inseparabili. Portraits in a Sea of Lies è un poetico road movie che attraversa la Colombia dei nostri giorni. Il film alterna momenti surreali e magici a fasi molto concrete, che sanno di verità e mettono in evidenza i tanti problemi di quella zona del mondo. Viaggiano insieme Jairo e Marina. Lui è un fotografo squattrinato che si arrangia per sopravvivere, lei è una adolescente che si porta dentro il dolore di un’infanzia traumatica. Ora che anche il suo dispotico nonno è morto, la ragazza è rimasta sola al mondo, fatta eccezione proprio per suo cugino Jairo. Cracks: 1934. Una scuola per sole ragazze. Il film segue la storia di Miss G (la straordinaria Eva Green che Bertolucci scelse per The Dreamers), un’enigmatica e affascinante insegnante che ispira una lealtà fanatica nel piccolo circolo di giovani della sua squadra di tuffatrici. Equilibrio ed armonia regolano le relazioni tra le ragazze della scuola fino all’arrivo di una ragazza spagnola, nuova collegiale, che mette sottosopra questo piccolo mondo austero, scatenando una tempesta di gelosie e rivalità. La figura carismatica di Miss G vacillla ed emergono nuove sfumature dei personaggi, si svelano emozioni e fragilità. E’ l’opera prima di Jordan Scott (figlia di Ridley). BO è il racconto della vita di una quindicenne, Deborah, e del suo ardente desiderio di lasciarsi alle spalle il mondo angusto e vuoto della provincia povera di Antwerp. Inseguendo i televisivi sogni di patinata felicità, tanto tristemente comuni a molte coetanee, Deborah si lascia sedurre dalle promesse di una sua nuova amica, la diciottenne Jennifer, che la introduce nel mondo delle escort. Non ci vorrà molto per scoprire di essere intrappolata in un mondo che è invece agli antipodi della felicità, popolato da ragazzine che hanno perso l’infanzia come la speranza. Udaan è una storia di oppressione e liberazione giovanile che attraversa tutte le più tipiche fasi dei racconti popolari. La forza di questo film è anche (e forse soprattutto) nei personaggi. I volti straordinari, figure archetipiche che offrono a questa storia tutta indiana, in cui la rappresentazione delle relazioni familiari è ormai lontana dalle nostre abitudini, una forza e una comprensione universale. Il film non insegue quella complessità che è frequente nel cinema occidentale. Il senso di appartenenza, la deferenza, il rispetto e l’onore che caratterizzano la parte più tradizionalista della società indiana possono apparire incomprensibili al nostro sguardo. E invece proprio la semplicità, che costituisce uno dei punti di forza di questo film, lo rende diretto e profondamente sincero. Same Same but different è una storia d’amore atipica e struggente. Ambientato prevalentemente in Cambogia e Thailandia, racconta la storia di Benjamin che, finita la scuola, parte per un viaggio realizzando il suo sogno di visitare una terra lontana e dalla cultura sconosciuta. Qui incontra la giovane cambogiana Sreyke. Come migliaia di sue coetanee in Cambogia, anche Sreyke si sottrae all’assoluta povertà prostituendosi con i turisti europei. La ragazza fa scoprire a Benjamin il suo incantevole paese, attraverso i suoi occhi, tra modernità e antiche credenze. I due si innamorano e vanno incontro all’inevitabile separazione che seguirà la fine del viaggio di Benjamin. Una volta tornato in Germania, il ragazzo capisce che ormai il suo destino è legato indissolubilmente a quel paese diverso e meraviglioso. Scoprirà che la sua amata ha contratto l’AIDS, e scoprirà anche che, a costo di rovinare il suo futuro professionale in Germania (già estremamente promettente), non riuscirà ad abbandonarla.

GLI OSPITI

I grandi del cinema italiano ed internazionale comporranno un parterre di ospiti tra i più ricchi e prestigiosi della storia del Giffoni Film Festival. Claudia Pandolfi aprirà la 40esima edizione insieme ad Alessandro Preziosi. Il 19 luglio sarà la volta di Gabriele Greco e Sofia Bruscoli. Spazio a Marina Rocco martedì 20 luglio, mentre il 21 toccherà a Emilio Solfrizzi e Marco Brenno. Luca Ward, Sara Mollaioli, Niccolò Centioni, Filippo Vitte, Giulia Luzi, Micol Olivieri e Nunzio Giuliano (22 luglio) chiuderanno la prima parte dell’evento, riservata ai più piccoli.

Ambra Angiolini e Pupo saranno gli ospiti del 23 luglio, mentre il 24 luglio Raoul Bova sarà a Giffoni con il primo ospite internazionale del festival, la grandissima Susan Sarandon. Jesse McCartney, Giovanna Mezzogiorno e Carlo Buccirosso incontreranno i ragazzi e il pubblico Domenica 25 luglio, mentre il 26 luglio sono attesi Nicolas Vaporidis e Piera Degli Esposti. La parte finale del programma prevede il 27 luglio Isabella Ragonese e Michele Riondino, il 28 luglio Sabrina Impacciatore, il 29 luglio il duo Ficarra e Picone, il 30 luglio Valeria Solarino e l’attesissimo Samuel L. Jackson e, in chiusura, Margareth Madé e Christian De Sica.

LE MASTERCLASS

Giffoni Masterclass è una sezione speciale del festival (la cui affascinante location è una ex fabbrica di rame riconvertita in suggestivo spazio per incontri ed eventi culturali ) che propone una sorta di viaggio nel mondo della creatività e dell’espressione artistica, indirizzata ad una “classe scelta” di circa 100 ex-giurati del festival ed aspiranti attori, registi, scrittori tra i 18 e i 23 anni.  Gli ospiti di Masterclass 2010 saranno Davide Marengo, Gianni Minà, Giuseppe Piccioni, Pippo Del Bono, Giovanni Veronesi, Pupi Avati, Maccio Capatonda e Ivo Avido. Uno degli ospiti più attesi dai ragazzi di Masterclass sarà Luciano Ligabue. Il 29 luglio Giffoni renderà omaggio a questo artista poliedrico e dalla profonda sensibilità con il suo riconoscimento più alto, il PREMIO TRUFFAUT. Il rocker sarà protagonista di una delle lezioni d’autore di Giffoni Masterclass e si presenterà nella gremitissima Sala Truffaut per incontrare la giuria internazionale (1000 teenager dai 13 ai 18 anni provenienti da 43 nazioni nel Mondo e da tutt’Italia) e rispondere alle loro domande. Il film d’esordio di Ligabue, RADIOFRECCIA, del 1998, presentato fuori concorso al Festival di Venezia, ha ottenuto critiche molto positive e importante apprezzamento del pubblico. Il successo è esploso una volta che il film è uscito nelle sale e ha ottenuto tre David di Donatello (allo stesso Ligabue come miglior regista esordiente e alla migliore colonna sonora), due Nastri d’argento, un Globo d’oro e tre Ciak d’oro. L’opera seconda DA ZERO A DIECI (2002) è stato selezionato per chiudere la prestigiosa Semaine de la Critique del Festival di Cannes e continua a far parlare di Ligabue come di un regista dalle indubbie qualità.

PREMIERE E ANTEPRIME

Tre le anteprime di quest’anno a Giffoni: “Sansone”, la commedia della 20th Century Fox, sarà presentato al pubblico del festival il 23 luglio. Il film, diretto da Tom Dey, uscirà in Italia il 20 agosto. Nel cast anche Pupo che presta la voce al simpatico cagnolone. “Cattivissimo me”, il film d’esordio in 3D della Universal Pictures, sarà un’altra grande anteprima nazionale in esclusiva per il Giffoni Film Festival il 20 luglio e uscirà in Italia il 15 ottobre. Venerdì 30 luglio la Walt Disney Italia presenterà a Giffoni in anteprima “L’Apprendista Stregone”, una rivisitazione in chiave moderna dell’episodio di Topolino in Fantasia, il capolavoro della Disney del 1940. Il film, diretto da Jon Turteltaub (Il Mistero dei Templari, Il Mistero delle Pagine Perdute), annovera nel cast Monica Bellucci, Nicolas Cage e Alfred Molina e uscirà nelle sale italiane il 18 agosto 2010.

Trailer, teaser e proiezioni speciali arricchiranno il palinsesto cinematografico della 40esima edizione. Il 18 luglio verrà proiettato “Toy Story 3 – La Grande Fuga”, terzo appassionante capitolo che racconta le avventure del cowboy Woody e dell’astronauta Buzz Lightyear. Il programma prevede il 20 luglio la proiezione del trailer e di alcuni minuti teaser dell’attesissimo ultimo capitolo del film d’animazione Dreamworks “Shrek e Vissero Felici e Contenti” che arriverà in tutte le sale italiane (anche in 3D) il 25 agosto. Come accadde due anni fa, anche quest’anno il simpatico orco verde, nel suo splendido e sfavillante costume, incontrerà il giovane pubblico.

Il 21 luglio spazio a un film tutto italiano: “Winx Club 3D – Magica Avventura”, di cui vedremo i primi 20 minuti. Il sequel del film, diretto da Iginio Straffi, sarà distribuito dalla Medusa e uscirà nelle sale italiane il 29 ottobre 2010.

Tanto divertimento, avventura e commozione anche in Le Avventure di Sammy 3D, a Giffoni il 22 luglio con 20 minuti di teaser in prima visione assoluta in Italia. Il film vede in cabina di doppiaggio un cast di celebrità, tra cui Melanie Griffith, Isabelle Fuhrman, Tim Curry. Distribuito in Italia dalla Eagle Pictures, la pellicola è diretta da Ben Stassen, lo stesso autore di ‘Fly Me to the Moon’ (2008) primo film ad essere prodotto interamente in 3D.

Il 24 luglio è la giornata dedicata all’evento speciale Disney per i 40 anni del Giffoni Film Festival”: “Camp Rock 2: The Final Jam”. Una proiezione su invito con la partecipazione della giovane star americana Chloe Bridges. Il 25 luglio la Moviemax presenterà al festival il teaser di “Animals United”, un film d’animazione sulla crisi ecologica del nostro tempo: l’impoverimento delle risorse naturali, l’inquinamento ambientale, l’uso non consapevole dell’acqua e il cambiamento climatico indotto dall’uomo, oltre all’estinzione di molte specie animali. Il film uscirà a febbraio 2011.

Grande anteprima Medusa il 29 luglio con il trailer di “Benvenuti al Sud” del regista romano Luca Miniero. Remake della commedia francese Bienvenue chez les Ch’tis (“Giù al Nord” in Italia), il film, che uscirà nelle sale italiane l’8 ottobre, è girato a Castellabate, nel Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano in provincia di Salerno. Nel cast Claudio Bisio, Angela Finocchiaro, Alessandro Siani, Luisa Ranieri e Valentina Lodovini.

SPECIAL EVENTS

“Giovanni e Paolo e il Mistero dei Pupi”: è un cartone animato dedicato ai giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, coprodotto da Rai Fiction, Società Larcadarte di Palermo e Regione Siciliana (Assessorato dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana). Nel mondo è distribuito da Rai Trade, che ha presentato un trailer di 2 minuti in anteprima mondiale al MIP di Cannes 2010. Il cartoon, diretto da Rosalba Vitellaro, sarà presentato a Giffoni il 18 luglio e andrà in onda su Raitre in prima tv assoluta lo stesso giorno alle 9.00 e, in replica, lunedì 26 luglio alle 15.30.

“L’occhio la mano il viaggio”: a Giffoni, il 27 luglio, sarà presentato in anteprima mondiale il documentario sulla vita e le opere del  più grande Maestro di effetti speciali del nostro paese, Carlo Rambaldi. Un viaggio che ripercorre la meravigliosa storia del tre volte premio Oscar, creatore degli indimenticabili E.T., Alien e King Kong.

Il Premio Vittorio Mezzogiorno, giunto alla quinta edizione, verrà assegnato anche quest’anno a Giffoni. Questo riconoscimento, fortemente voluto dalla figlia Giovanna che l’ha istituito nel 2004 a dieci anni dalla prematura scomparsa del padre, viene conferito all’attore e all’attrice emergente con l’obiettivo di favorirne il personale percorso formativo e lavorativo. La giuria è presieduta da Giovanna Mezzogiorno, dalla madre Cecilia Sacchi e dagli sceneggiatori Dino e Filippo Gentili.

I premi, che consistono in due somme in denaro di 5.000 euro ciascuno, saranno consegnati il 25 luglio da Giovanna Mezzogiorno. Le edizioni precedenti sono state vinte da: Ascanio Celestini, Teresa Saponangelo, Cristiana Capotondi, Davide Enia, Valerio Mastandrea, Federica Festa, Arturo Cirillo, Elena Borgogni, Oscar De Summa, Mirko Feliziani e Angelo Romagnoli.

La stessa giuria assegnerà il Premio Speciale Vittorio Mezzogiorno che consiste in un’opera dello scultore napoletano Lello Esposito. Nelle precedenti edizioni è stato assegnato a Michele Placido e a Raffaele La Capria.

FAPAV: la Federazione Anti-Pirateria Audiovisiva sarà presente alla 40a edizione del Giffoni Film Festival con una serie di iniziative realizzate in collaborazione con il Ministero dei Beni e le Attività Culturali (Direzione Generale per il Cinema) e Walt Disney Studios Italia. FAPAV realizzerà una serie di incontri con i partecipanti al Festival, in particolare con le giurie composte dai ragazzi, e approfondirà, in presenza anche di alcuni ospiti, un tema di importante attualità come quello della tutela della Proprietà Intellettuale, stimolando i giovani al valore e al rispetto delle opere d’ingegno.

LA MUSICA DEL FESTIVAL

Anche quest’anno agli appuntamenti cinematografici sarà affiancata una parte musicale con i grandi nomi del panorama discografico nazionale; tutti artisti molto amati dai ragazzi e allo stesso tempo apprezzatissimi anche dal pubblico adulto. I concerti si terranno all’Arena Alberto Sordi, lo spazio dedicato agli appuntamenti all’aperto della Cittadella del Cinema. Il programma prevede Neffa (23 luglio), Finley (24 luglio), Lost (25 luglio), Baustelle (26 luglio), Carmen Consoli (27 luglio), Emma Marrone (28 luglio), Broken Heart College e Dari (29 luglio), Elio e le Storie Tese (30 luglio), e in chiusura Marco Mengoni (31 luglio).

A Giffoni, per il secondo anno consecutivo, la musica classica vivrà nei luoghi del Festival con le note dei 120 giovani musicisti del Conservatorio “G. Martucci” di Salerno che si esibiranno in 19 concerti.

Fonte: giffoniff.itgiffoniff-channel.com