Ieri, a cinquant’anni esatti dal lancio dello Sputnik, la sonda giapponese Selene (acronimo di Selenological and Engineering Explorer) è entrata nell’orbita della Luna, portando a termine la prima parte della missione iniziata con il lancio, il 14 settembre scorso. Ne hanno dato notizia le autorità nipponiche.
La spedizione della sonda permetterà, grazie all’ausilio di due ulteriori satelliti più piccoli, di studiare l’origine e l’evoluzione della Luna avvalendosi dell’utilizzo di 14 strumenti. La Jaxa, l’Agenzia Spaziale Giapponese, ha rivelato di essere molto orgogliosa di questa missione, definendola la più importante dopo il Programma Apollo statunitense degli anni ’60 e ’70: «È una missione che va al di là del programma lunare dell’Unione Sovietica e dei progetti Clementine e Lunar Prospector della Nasa».
Il costo totale della missione, che diventerà operativa da dicembre per un anno, è di circa 201 milioni di euro e per pubblicizzarla è stata associata alla campagna mondiale Esprimi un desiderio sulla Luna, attraverso la quale la sonda porterà 412.627 messaggi proveniente da ogni angolo della Terra. (Wikinews)