Sono passati 40 anni. Il 1968 è stato un anno controverso, discusso, al centro di mille controversie. Un anno in cui grandi movimenti di massa socialmente disomogenei (operai, studenti e gruppi etnici minoritari), formati per aggregazione spesso spontanea, attraversarono quasi tutti i paesi del mondo con la loro carica contestativa e sembrarono far vacillare governi e sistemi politici in nome di una trasformazione radicale della società. La portata della partecipazione popolare e la sua notorietà, oltre allo svolgersi degli eventi in un tempo relativamente concentrato ed intenso, contribuirono ad identificare col nome dell’anno un movimento, il Sessantotto appunto. Il Sessantotto è stato innanzitutto un movimento sociale e politico, un movimento che ha influenzato tutto: l’arte, la musica, la morale, la famiglia, la scuola. Un’esperienza dalla quale la società occidentale ne é uscita radicalmente trasformata; un’esperienza ancora oggi controversa, una pagina aperta. Ne parleremo nel mese di giugno, con uno speciale che analizzerà cosa accadde allora e quanto quelle rivendicazioni siano oggi ancora attuali. Un modo per analizzare quel movimento e come oggi se ne parla. Per questo abbiamo atteso la fine del mese di maggio: sarà interessante vedere come i media ne abbiano festeggiato l’anniversario. Un appuntamento disponibile su medeaonline a partire dal mese di giugno.

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