Ci guardano con i loro occhi senza tempo. Come se la terracotta che li ha modellati avesse donato loro la vita. Una vita lunga un’eternità, un tempo preciso, fino a quando l’ultimo uomo sulla terra morirà ed allora potranno riposarsi anche loro, morire anche loro, perché in quel momento la loro missione sarà compiuta. Il loro amato imperatore sarà stato protetto nel suo sonno eterno, fino all’ultimo giorno, sino all’ultimo istante.

I guerrieri di terracotta sono arrivati a Torino al Museo di Antichità, dopo le tappe di Londra e Parigi, dove saranno ospitati fino al 16 Novembre 2008 in una mostra intitolata “Il celeste impero. Dall’esercito di terracotta alla via della seta”, un’esposizione che intende offrire un panorama su più di mille anni – dai Qin, 221 a. C. ai Tang, 907 d.C. – d’arte e storia di un immenso Paese che ha saputo sviluppare una cultura raffinata e cosmopolita. Una mostra ben strutturata che, partendo da una esplorazione della cultura cinese alla sua origine, giunge alla tomba del primo imperatore.
Ma che cos’è l’esercito di terracotta? Si tratta di un insieme monumentale di statue, composto di oltre 8.000 guerrieri di terracotta, vestiti con corazze in pietra e dotati di armi, posto alla guardia della tomba del primo imperatore cinese: Qin Shi Huang. Per ora sono state riportate alla luce solo 500 statue di guerrieri, 18 carri in legno e 100 cavalli in terracotta.

Le ricerche archeologiche portarono alla luce, nel corso degli anni a partire dal 1974, fosse enormi, incavi contenenti uomini di terracotta armati, carri, cavalli, statue di servitori, mandarini, concubine e oggetti di vita quotidiana come vasi ed utensili. Le statue rappresentano una minima parte del complesso archeologico che occupa un’area di 56.000 metri quadrati. Sulla testimonianza dello storico cinese Sima Qian, nato un secolo dopo, venne scritto che la costruzione del mausoleo fu un vero e proprio affare di stato, in cui lavorarono oltre 700.000 prigionieri nel corso di 10 anni di lavoro.

La camera funeraria, non ancora portata totalmente alla luce, sarebbe così profonda da attraversare tre livelli di falde acquifere, con pareti in bronzo e circondata da fiumi di cinabro, cioè solfato di mercurio che, per la filosofia taolista, attiverebbe l’energia dell’immortalità.
L’immortalità era una fissazione dell’Imperatore, che aveva organizzato numerose spedizioni per terra e mare, alla ricerca del famoso elisir di lunga vita. Ma Qin Shi Huangdi è famoso anche per la costruzione della Grande Muraglia, la fortificazione lunga migliaia di chilometri che stabilisce il confine dell’impero cinese.

Quest’esercito rappresenta una fedele replica dall’armata che aveva unificato la Cina. Tuttavia, nelle fosse, sono state trovate poche armi, poiché furono saccheggiate da ribelli che si insediarono sul trono imperiale: la dinastia Han. Dalle posizioni delle mani e del corpo delle statue, possiamo però immaginare le tecniche di combattimento di fanti, alabardieri, arcieri e balestrieri. Si combatteva soprattutto a piedi; i carri ed i cavalli servivano per dirigere i movimenti della fanteria. La cavalleria fu introdotta più tardi, per affrontare i guerrieri nomadi.

Le statue colpiscono per il loro realismo: la tecnica usata per realizzarli consisteva nel compattare cerchi di argilla in modo da creare un tubo (il torace) e completate con l’aggiunta di gambe e braccia. La struttura veniva poi ricoperta di blocchetti di argilla per creare le uniformi e successivamente decorata.

Nel 1987 il mausoleo dell’imperatore Qin Shi Huangdi, di cui l’esercito di terracotta fa parte, è stato inserito nell’elenco dei Patrimoni dell’umanità dell’UNESCO. Il 9 agosto 2007 venti esemplari dell’esercito sono partiti via camion, assieme a circa un centinaio di altri manufatti, per raggiungere il British Museum di Londra, sono passati poi alla Pinacoteca di Parigi, ed ora si trovano a Torino. Una mostra imperdibile.

INFORMAZIONI SULLA MOSTRA :

Dove: Museo di Antichità – Via XX Settembre 88/c, Torino
Telefono: 011.46.00.850
Internet: www.museoantichita.it
E-mail: museoantichita@museitorino.it
Orario: dal martedì alla domenica dalle ore 10.30 alle ore 19.30; giovedì e sabato dalle ore 10.30 alle ore 23.00
Periodo: Dall’11 luglio al 16 novembre 2008
Fonti: wikipedia – visitatorino.com