“Agiremo insieme a livello globale per affrontare i problemi, faremo il necessario per far tornare a crescere l’occupazione, faremo ciò che serve per ripristinare la fiducia nel nostro sistema finanziario”. E’ soddisfatto Gordon Brown, presentando al termine dei lavori del G20 il documento finale. Un accordo raggiunto a fatica dai leader riuniti a Londra, un testo sezionato e cambiato più volte, per trovare una mediazione fra le spinte contrapposte di Stati Uniti (con l’appoggio inglese), e Francia e Germania (con sostegno italiano).

1000 miliardi al Fmi I leader del G20 si sono impegnati a garantire 1.000 miliardi di dollari al Fondo Monetario Internazionale (Fmi) e altre istituzioni internazionali, ha annunciato Brown. E’ stato deciso di triplicare le risorse a disposizione del Fondo fino a 750 miliardi di dollari, ha precisato il premier britannico, di cui 500 miliardi in nuovi fondi e 250 miliardi per il cosiddetto ‘Special drawing rights’ (diritti speciali di prelievo, una sorta di valuta virtuale del Fmi che può essere scambiata con dollari, euro, yen e altre monete ‘pesanti’). I paesi emergenti e quelli in via di sviluppo avranno “più voce” nelle istituzioni internazionali.

Aiuti all’economia mondiale I leader del G20 hanno deciso di immettere 5.000 miliardi di dollari nell’economia mondiale entro la fine del 2010, ha annunciato ancora Brown.

Pugno di ferro contro paradisi fiscali Finisce il tempo del segreto bancario. Dal vertice esce l’impegno preciso a mettere fine ai paradisi fiscali. Pubblicata dall’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse) due elenchi: nella black list Costa Rica, Malaysia, Filippine, Uruguay. Una “lista grigia” include invece 38 paesi tra cui Lussemburgo, Svizzera, Austria, Belgio, Singapore, Cile e isole Cayman, Liechtenstein Liechtenstein, Antille olandesi, Belgio e Principato di Monaco, paesi che, pur essendosi impegnati a rispettare le regole dell’Ocse non le hanno “in sostanza” applicate. I G20 hanno deciso che ci saranno sanzioni contro quei paesi che non forniscono le informazioni richieste, oltre all’irrigidimento dei vincoli amministrativi e il divieto per gli stati membri di depositare i loro fondi in questi paesi.

Bonus ai manager Parole dure anche sui bonus e gli stipendi dei dirigenti. “Non ci saranno più bonus per chi provoca fallimenti”, ha detto Brown, e le retribuzioni dovranno riflettere la performance, mentre i nuovi vertici delle istituzioni finanziarie dovranno venire assunti sulla base del merito. “Tutto ciò incoraggerà la responsabilità delle aziende a livello globale”, ha aggiunto il premier britannico.
Nuovo G20 nel 2009. Un nuovo G20, per fare il punto sui progressi ottenuti, si terrà nel 2009. Il vertice, ha spiegato Nicolas Sarkozy a margine della conferenza stampa, si terrà probabilmente a New York, collegato all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite.

[fonte: Repubblica.it]