E’ banale dirlo, ma fa uno strano effetto, un bell’effetto, sentire la parola “Fiat”, ripetutamente, in bocca a Barack Obama, che la elogia non solo come salvatrice della Chrysler e dell’auto americana ma perchè rappresenta, con le sue auto, con la sua tecnologia, con la sua ricerca di motori puliti e a basso consumo, “il futuro dell’automobile”. Fa ancora più effetto sentirlo se uno è un italiano che vive a Londra, dove siamo abituati, da anni, a sentir parlare più che altro male del nostro paese, quasi sempre per ragioni giuste. Ma a dispetto dei problemi che abbiamo, che ci sono e sono tanti, c’è anche un’Italia che funziona, un’Italia che riflette il genio italiano del passato e lo ha saputo miscelare con il tempo nuovo della globalizzazione: l’Italia di Marchionne, della nuova 500, degli ingegneri, disegnatori, tecnici, operai di Torino; e questa Italia fa sperare che prima o poi anche l’altra Italia, quella che non funziona, possa mettersi a posto e giustificare il vecchio detto inglese nei nostri confronti, “everybody’s favorite country”, il paese preferito di tutti.

[fonte: – MyTube di Enrico Franceschini]