La Fiat Professional e l’Iveco (azienda del gruppo fiat) possono ormai dichiararsi leaders europei dei veicoli commerciali e protagonisti mondiali del settore.

Attualmente la società Iveco, in particolare, è  “un protagonista significativo nella produzione dei veicoli commerciali a medio carico e nel mercato dei motori, ed è ai primi posti mondiali per vendite di veicoli leggeri e da trasporto da 3,5 tonnellate.  Ha impianti produttivi in Europa, Cina, India, Russia, Turchia, Australia, Argentina, Brasile e Sudafrica ed è presente in oltre 100 paesi. Produce veicoli industriali sia stradali che da cava e cantiere, veicoli antincendio, per la difesa e per il trasporto pubblico nonché motori diesel per veicoli industriali, generatori di potenza, utilizzi marini e ferroviari. La produzione mondiale si aggira sui 150.000 veicoli commerciali e 400.000 motori diesel ogni anno con un fatturato superiore agli 11 miliardi di euro. ” (fonte: wikipedia)

“Fiat Professional a marzo 2009 ha confermato la propria leadership in Italia con una quota del 39,3% nel mercato dei veicoli commerciali a fronte di 6.871 consegne effettuate. Il consuntivo del primo trimestre poi, sottolineano a Mirafiori, ”permette a Fiat Professional di mantenere un livello elevato della quota progressiva pari al 40,1 per cento, nonostante la flessione del settore tempo libero dove Fiat Professional e’ leader”. ”Segnali incoraggianti” arrivano dalla raccolta ordini che vede un incremento di oltre il 50% rispetto al mese di febbraio (con 8.200 unita’ contro 5.250) con un forte incremento, in particolare, degli ordini di veicoli ”Natural Power” dotati di doppia alimentazione metano/benzina che, grazie anche agli incentivi governativi, realizzano un +109 per cento nei contratti di acquisto rispetto a marzo 2008. Secondo le prime stime, la quota di Fiat Professional in Europa a marzo sale all’11,9 per cento portando il consuntivo del primo trimestre 2009 al livello record del 12%. Forte contributo della Francia con una quota balzata all’ 8,3 per cento (era il 6,7 per cento), della Germania con il 12,3 per cento (era il 11,9 per cento), del Portogallo passato dall’ 8,3 all’11 per cento e della Grecia con l’11,6 per cento (era 9 per cento). Per quanto concerne l’Europa ”allargata” a 27 da segnalare l’ulteriore rafforzamento della leadership in Polonia con una quota pari al 22,4 per cento nel primo trimestre. ” (fonte: Asca – 7 aprile 09)