Mentre il governo è impegnato eternamente a difendere il presidente del consiglio, l’economia italiana è in caduta libera e nessuno se ne occupa. L’Istat ha diffuso in questi giorni i dati sul mercato del lavoro e quelli sul commercio estero. Morale: l’occupazione nel primo trimestre del 2009 ha perso 204 mila posti e il saldo commerciale ad aprile 2009 è risultato negativo per 221 milioni di euro.

Nel primo trimestre 2009 l’offerta di lavoro registra, rispetto allo stesso periodo del 2008, un incremento dello 0,1 per cento (17.000 unità). Rispetto al quarto trimestre 2008, al netto dei fattori stagionali, l’offerta di lavoro si ridu-ce dello 0,1 per cento. Nel primo trimestre 2009 il numero di occupati risulta pari a 22.966.000 unità, segnalando un dato negativo (-0,9 per cento, pari a -204.000 unità su base annua). Il calo sintetizza la discesa di 426.000 unità della componente italiana e la crescita di 222.000 unità di quella straniera.

In termini destagionalizzati e in confronto al quarto trimestre 2008, l’occupazione nell’insieme del territorio nazionale registra una flessione pari allo 0,3 per cento. Il tasso di occupazione della popolazione tra 15 e 64 anni scende di nove decimi di punto rispetto al primo trimestre 2008, portandosi al 57,4 per cento. Il numero delle persone in cerca di occupazione registra il quinto aumento tendenziale consecutivo, portandosi a 1.982.000 unità (+221.000 unità, pari al +12,5 per cento rispetto al primo trimestre 2008). Il tasso di disoccupazione passa dal 7,1 per cento del primo trimestre 2008 all’attuale 7,9 per cento. Rispetto al quarto trimestre 2008, al netto dei fattori stagionali, il tasso di disoccupazione aumenta di 3 decimi di punto.

Nel mese di aprile 2009, rispetto allo stesso mese del 2008, la dinamica dei flussi commerciali da e verso l’area Ue è risultata negativa: le esportazioni sono diminuite del 33,8 per cento e le importazioni del 30,2 per cento. Il saldo commerciale è risultato negativo per 221 milioni di euro (tabella 1), contro un saldo positivo pari a 753 milioni di euro rilevato nello stesso mese del 2008. Nel confronto con marzo, i dati destagionalizzati segnalano ad aprile 2009 una flessione del 4,5 per cento per le esportazioni e del 4,2 per cento per le importazioni. Negli ultimi tre mesi, rispetto ai tre mesi precedenti, i dati destagionalizzati mostrano un calo del 10,1 per cento per i flussi in uscita e del 7,3 per cento per quelli in entrata.

Nel primo quadrimestre del 2009, rispetto allo stesso periodo del 2008, le esportazioni sono diminuite del 26,3 per cento e le importazioni del 23,5 per cento. Nello stesso periodo il saldo è stato negativo per 101 milioni di euro, a fronte di un avanzo di 2.531 milioni di euro registrato nello stesso periodo del 2008. Considerando l’interscambio complessivo, nel mese di aprile 2009, rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, le esportazioni sono diminuite del 28,7 per cento e le importazioni del 30 per cento. Il saldo commerciale è risultato negativo per 277 milioni di euro, a fronte del disavanzo di 1.022 milioni di euro dello stesso mese del 2008. Nel confronto con marzo, i dati destagionalizzati presentano, ad aprile 2009, diminuzioni del 2,9 per cento per le esportazioni e del 3,6 per cento per le importazioni. Negli ultimi tre mesi, rispetto ai tre mesi precedenti, i dati destagionalizzati mostrano una flessione dell’8,1 per cento per le esportazioni e del 10,7 per cento per le importazioni.

Nel primo quadrimestre 2009 le esportazioni complessive hanno segnato, rispetto allo stesso periodo del 2008, una diminuzione del 24,4 per cento e le importazioni del 24,3 per cento. Nello stesso periodo il saldo è stato negativo per 4.712 milioni di euro, in miglioramento rispetto al passivo di 6.113 milioni di euro rilevato nello stesso periodo del 2008.

Leggi i dati Istat
relativi agli Indici del fatturato e degli ordinativi dell’industria italiana (Aprile 2009) – diffuso il 22 giugno 2009

Fonte: istat.it