Brett Gaylor si deve essere posto la stessa domanda e la sua risposta è stata Open Source Cinema, un portale nato per realizzare film collaborativi. L’idea è rivoluzionaria: aprire tutte le fasi della produzione (compresa la preproduzione e la postproduzione) di un film a chiunque voglia partecipare. Tutti i materiali utilizzati per realizzare i film pubblicati sul portale sono aperti, questo significa che non avranno mai – perlomeno teoricamente – una veste difinitiva, potranno essere ripresi e modificati in eterno. Il concetto di durata di un film andrà rivisto perché gli spettatori non sarenno più limitati alla visione passiva della pellicola, dovra (se vorranno) decidere, intervenire sulla trama, sul montaggio, su tutto. Rimane l’importanza del regista, che diviene capoprogetto, che guida l’intera realizzazione senza però limitare la creatività dei partecipanti.