Dal maggio di quest’anno fino a tutto il 2009 è iniziato l’ “Anno di Modigliani”, inteso a dimostrare come il grande artista livornese sia intimamente legato alla tradizione della pittura italiana, in particolare quella della scuola toscana. In questo solco si inserisce Modigliana, città natale di Silvestro Lega, che ospita la mostra “Amedeo Modigliani e il segno di Silvestro Lega” (fino al 14 Settembre) volta ad indagare il rapporto artistico fra Amedeo Modigliani e il maestro macchiaiolo. L’importanza della mostra sta proprio in questo: nell’essere una preziosa occasione di riordino, di studio e di ricerca dell’opera d’entrambi gli artisti. Qui sopra, il Mazzini Morente di Lega (1873).

Silvestro Lega nasce a Modigliana(Forlì) da Antonio, proprietario terriero e dalla sua seconda moglie, l’ex domestica Giacoma Mancini, terzo di diciotto figli. Dal 1838 studia nel collegio degli Scolopi di Modigliana e, avendo mostrato una buona propensione al disegno, nel 1843 si trasferisce a Firenze per iscriversi all’Accademia di Belle Arti dove segue i corsi di Benedetto Servolini, Tommaso Gazzarrini e Giuseppe Bezzuoli. La frequentazione del famoso ritrovo artistico del Caffè Michelangelo, dove, per il suo carattere timido e schivo, mantiene una posizione appartata, lo spinge ad abbandonare la pittura purista per avvicinarsi al realismo.

La carriera artistica di Lega è tipica, nel suo svolgimento in sintonia con le vicende storiche italiane: partito da una formazione accademica, con l’avvento delle istanze progressive del Risorgimento si avvicina, inizialmente con cautela, alla corrente artistica più democratica che l’Italia potesse allora offrire, quella macchiaiola della Toscana liberaleggiante dei Lorena, scuola che, rifiutandosi di ritrarre re, nobili, generali, alti funzionari e cardinali, si volgeva al paesaggio, alla vita contadina e ai proprietari di quelle terre ai quali credeva dovessero affidarsi i destini economici e politici di una nuova e migliore Italia: proprietari benestanti ma non necessariamente ben pensanti, attenti ai loro interessi e amanti dell’ordine, ma aperti alle novità e consapevoli della necessità di una nuova moralità e di un nuovo ordine.

Di questa classe Lega fu il cantore, consapevole o meno: sui vecchi valori della pittura accademica, dal disegno prospettico e dalla composizione ordinata, innestò i nuovi valori del colore a macchia, del colore-luce, una nuova luce che calava sui vecchi valori che rimanevano tuttavia fondanti della composizione, e sovrapponeva alle vecchie velature una controllata patina romantica, il sentimento della bontà e della semplicità, della serenità e della pulizia di cui quella classe era, secondo lui, portatrice.

Dissoltosi dapprima il gruppo dei macchiaioli, svanite poi le illusioni di progresso e democrazia, cadute infine le maschere dei buoni valori, crollò in Lega il supporto che reggeva le sue composizioni e fuggirono i clienti, che non lo compresero e forse lo disprezzavano, perché quei valori erano ormai scomparsi e il pittore non era più in grado di rappresentarli; il colore, privo della trama che gli dava ordine e lo guidava nei percorsi della composizione, restò un grumo disfatto sulla tela.

Titolo della mostra: Amedeo Modigliani e il segno di Silvestro lega – Dipinti e disegni
Sede: Ex Chiesa di San Rocco – Piazza Pretorio, Modigliana (FC)

Fino al 14/09/2008, sabato e domenica dalle 15.00 alle 19.00, dal martedì al venerdì su prenotazione.
Apertura serale, dalle 20.00 alle 23.00, tutti i giovedì di luglio. Giorno di chiusura: lunedìIngresso: a pagamento

Tariffa intera: 4 euro
Tariffa ridotta: 2 euro – under 18
Gratuità: ragazzi fino ai 12 anni

Fonte: emiliaromagnaturismowikipedia