Dopo un anno di crisi finanziaria e perdite devastanti per il sistema finanziario globale, la paternità della bolla subprime comincia ad avere nomi e cognomi. L’FBI ha arrestato, da marzo ad oggi, centinaia di persone. La cosa è passata sotto silenzio per mesi, ma dopo l’ultima retata sono stati diffusi i dati di un’attività che oramai ha comportato risultati impressionanti. Infatti gli investigatori sono arrivati direttamente ai vertici della Bear Stearns, portando via in manette Ralph Cioffi e Matthew Tannin, ex-manager della banca. Sono solo gli ultimi di 406 persone incriminate (su 1.400 indagate), 287 delle quali arrestate e ben 173 già condannate. Ben 60 arresti sono stati eseguiti solo negli ultimi giorni. Operatori di mercato, agenti immobiliari, avvocati e altro ancora sono finiti in manette con accuse che negli USA sono pesantissime: rischiano anche oltre 20 anni di carcere per le frodi perpetrate.

Definizione di Subprime

I subprime, o “B-Paper”, “near-prime” o “second chance” sono quei prestiti che vengono concessi ad un soggetto che non può accedere ai tassi di interesse di mercato, in quanto ha avuto problemi pregressi nella sua storia di debitore. I prestiti subprime sono rischiosi sia per i creditori sia per i debitori, vista la pericolosa combinazione di alti tassi di interesse, cattiva storia creditizia e situazioni finanziarie poco chiare, associate a coloro che hanno accesso a questo tipo di credito.

La tipologia subprime comprende un’ampia varietà di strumenti di credito, quali i mutui subprime, i prestiti d’auto subprime, le carte di credito subprime.

Un’attività subprime si qualifica prevalentemente per lo stato della parte debitrice. Un mutuo subprime è, per definizione, un mutuo concesso ad un soggetto che non poteva avere accesso ad un tasso più favorevole nel mercato del credito. I debitori subprime hanno tipicamente un basso punteggio di credito e storie creditizie fatte di inadempienze, pignoramenti fallimenti e ritardi. Poiché i debitori subprime vengono considerati ad alto rischio di insolvenza, i prestiti subprime hanno tipicamente condizioni meno favorevoli delle altre tipologie di credito. Queste condizioni includono tassi di interesse, parcelle e premi più elevati.

Coloro che proponevano i mutui subprime negli Stati Uniti, hanno sottolineato il ruolo che questa tipologia creditizia ha nell’estendere l’accesso al mercato del credito a consumatori che non l’avrebbero altrimenti. Eppure gli oppositori hanno criticato l’industria del credito subprime per aver messo in atto pratiche predatorie, come l’aver accettato clienti che non avevano chiaramente le risorse per soddisfare i termini dei contratti. Queste critiche sono aumentate esponenzialmente a partire dal 2006, in risposta alla crescente crisi dell’industria statunitense dei mutui ipotecari subprime: centinaia di migliaia di debitori sono stati costretti all’insolvenza e per molte compagnie prestatrici è stata presentata istanza di bancarotta.

Gli accusati

Le accuse a Tannin e Cioffi in particolare sono quelle d’aver innescato la crisi dei subprime con il fallimento dei fondi speculativi che gestivano. I due erano, stando alle accuse, perfettamente a conoscenza dello stato molto precario dei fondi, ma assicuravano il contrario. Invece sono falliti con un costo di 1,6 miliardi di dollari per i malcapitati investitori. Questo ha innescato una crisi che ancora non è pienamente sotto controllo e che ha causato perdite per circa 1000 miliardi di dollari.

Il vice procuratore federale Mark Filip ha tenuto una conferenza stampa a Washington e ha detto tra l’altro: “Il dipartimento della Giustizia è determinato a portare alla luce e punire le frodi sui mutui, per contribuire a riportare la stabilità e la fiducia nel nostro mercato immobiliare e in quello del credito” “gli arresti degli ex manager di Bear Stearns forniscono la magnitudine e la grossolanità della loro cattiva condotta. Hanno gravemente violato la fiducia pubblica”.

Gli effetti della crisi

La crisi dei subprime ha avuto delle ripercussioni devastanti, come si è accennato. Centinaia di migliaia di americani si sono visti pignorare la casa comprata con i mutui subprime, le banche hanno avuto crisi di liquidità e il sistema finanziario mondiale è diventato instabile per mesi. Ma sopratutto, uno degli effetti collaterali è che la speculazione ha cominciato a dirigersi verso la borsa di Chicago dove vengono quotati i prezzi dei principali prodotti alimentari, che nell’ultimo anno sono letteralmente esplosi con il raddoppio del prezzo del grano. Questo ha inesorabilmente messo in crisi molti Paesi del Terzo mondo e recentemente la FAO ha dichiarato che 100 milioni di persone stanno o staranno a breve in condizione di sottonutrizione.

Fonte: wikinews