La Terra ruota attorno al Sole, oggi è una verità innegabile ma, nel 1473, era semplicemente una teoria antiquata incapace di opporsi efficacemente al geocentrismo. Poi un giorno Niccolò Copernico (nato proprio il 19 febbraio del 1473) riuscì a dimostrare con un procedimento matematico rigorosissimo la validità dell’eliocentrismo e innescò una vera  e propria rivoluzione.
Ecco i sette assunti della sua teoria:

  1. Non vi è un unico punto centro delle orbite celesti e delle sfere celesti;
  2. Il centro della Terra non è il centro dell’Universo, ma solo il centro della massa terrestre;
  3. Tutti i pianeti si muovono lungo orbite il cui centro è il Sole. Il centro dell’orbita terrestre è il centro dell’Universo (il nostro sistema solare);
  4. La distanza fra la Terra ed il Sole, paragonata alla distanza fra la Terra e le stelle del Firmamento, è infinitamente piccola;
  5. Il movimento del Sole durante il giorno è solo apparente, e rappresenta l’effetto di una rotazione che la Terra compie intorno al proprio asse durante le 24 ore, rotazione sempre parallela a sé stessa;
  6. La Terra (insieme alla Luna, ed esattamente come gli altri pianeti) si muove intorno al Sole ed i movimenti che questo sembra compiere (durante il giorno e nelle diverse stagioni dell’anno, attraverso lo Zodiaco) altro non sono che l’effetto del reale movimento della Terra;
  7. I movimenti della Terra e degli altri pianeti intorno al Sole possono spiegare le stazioni, le stagioni e le altre particolarità dei movimenti planetari.

Da Copernico in poi attorno abbiamo aperto gli occhi e abbiamo imparato che attorno alla nostra stella madre – il Sole – ruotano tanti pianeti, tra cui anche quello su cui abitiamo noi esseri umani. In seguito avremmo scoperto anche che il nostro Sole non era che una delle tante stelle che illuminano il firmamento. Insomma, ci siamo dovuti ridimensionare parecchio. Può sembrare una novità da poco, ma non è stato per nulla facile ammettere che la Terra (cioè noi) non era al centro dell’universo. Peccato che, a volte, ce ne dimentichiamo.