A Roma l’Onda continua a inondare le strade. I ragazzi dei licei capitolini e delle Università La Sapienza ,Tor Vergata e Roma Tre si sono dati appuntamento stamattina alle 10 da piazzale Ostiense, dove partì il 10 ottobre il primo corteo romano della neonata Onda. Il corteo da lì è giunto a piazza Venezia, continuando per Trastevere per poi ritornare a piazzale Ostiense. Qui, i manifestanti decidono di dirigersi verso la vicina Stazione Ostiense, per una occupazione dimostrativa dei binari. A quanto raccontano, voleva essere un gesto, un segnale di pochi minuti. Davanti all’ingresso della Stazione, ci sono schierate però le forze dell’ordine che bloccano l’accesso ai manifestanti. A questo punto, secondo il racconto di un manifestante la polizia ha caricato con i manganelli i ragazzi alla testa del corteo. Risultato: la dispersione momentanea del corteo, diversi contusi e un ragazzo portato via in ambulanza. Gli scontri sono durati pochi minuti, ci dice una ragazza: “Ho visto una ragazza col ghiaccio in testa, uno che si teneva un braccio per una botta e un ragazzo che, probabilmente aveva soccorso il ferito, aveva le mani sporche di sangue”. Dopo meno di una mezz’ora il corteo si è ricompattato ed è terminato per gli studenti di Roma Tre al Circo Massimo e per gli altri alla Sapienza.
In merito agli incidenti la questura di Roma ha dichiarato all’Ansa di non aver “effettuato nessuna carica contro gli studenti”, sottolineato che “verso la fine della manifestazione un migliaio di studenti, invece, di dirigersi verso l’università come pattuito con i dirigenti dell’ordine pubblico, ha tentato di bloccare la circolazione ferroviaria alla stazione Ostiense. Le forze dell’ordine hanno schierato un contingente, in numero ridotto rispetto ai manifestanti, davanti all’ingresso della stazione (…) i manifestanti hanno lanciato bottiglie ed altri oggetti verso gli agenti che hanno respinto il corteo. Numerosi sono stati gli agenti feriti”.
Cortei si sono svolti anche a Napoli dove -secondo l’Unione degli Studenti- sono scese in piazza 60.000 persone. A Genova un corteo ha riunito 6000 tra studenti medi ed universitari mentre a Bari 1.000 giovani  hanno sfilato sotto una pioggia battente. A Salerno hanno manifestato in 3.000, 1.000 a Siena e 5.000 a Cagliari.

Per le vie del centro di Milano hanno sfilato 400 studenti a cui si sono poi aggiunti circa 50 universitari. A Pisa una manifestazione di circa 300 studenti partita da Piazza XX Settembre è arrivata alla stazione  dove sono stati occupati alcuni binari. A Torino si è invece svolta una cerimonia dimostrativa che ha celebrato il “funerale dell’università”. L’iniziativa è stata la controinaugurazione dell’anno accademico del Politecnico di Torino. Cortei anche a Palermo, Messina e Macerata.

Fonte: studenti.it