Barack Obama, 47 anni, è il nuovo presidente degli Stati Uniti d’America. Il senatore democratico dell’Illinois, afroamericano, ha battuto il suo rivale repubblicano, John McCain, senatore dell’Arizona, sia in termini di voti elettorali che di voto popolare. Obama sarà il quarantaquattresimo presidente degli USA, succedendo a George W. Bush, repubblicano, presidente da otto anni. La vittoria è arrivata grazie alla conquista di alcuni Stati chiave, come Ohio e Florida, che nel 2004 avevano dato a Bush i propri voti. Stando agli ultimi dati, Obama si attesterebbe intorno ai 349 voti elettorali, superando abbondantemente la soglia di 270 prevista per la vittoria.
Il 15 dicembre i grandi elettori si riuniranno a Washington DC per l’elezione formale del nuovo presidente, mentre il passaggio delle consegne avverrà il 20 gennaio 2009, quando Barack Obama diventerà ufficialmente presidente.

Barack Hussein Obama è nato il 4 agosto 1961 a Honolulu, Hawaii, da padre kenyota e madre statunitense del Kansas. 
Cresciuto fra l’Indonesia e le Hawaii, dove risiedeva la nonna, morta alla vigilia delle elezioni, si trasferisce a Chicago, dove avvia la sua attività di avvocato. Nel 1997 inizia la sua carriera politica, quando viene eletto al Senato dell’Illinois, mentre nel 2004 viene eletto al Senato degli Stati Uniti. Nel 2004 presenta l’allora candidato alla presidenza John Kerry alla convention democratica, consacrando la sua fulminea carriera politica. Il 20 febbraio 2007 annuncia di volersi candidare alla presidenza degli Stati Uniti e vince le primarie democratiche contro la senatrice ed ex first lady Hillary Clinton. A seguito delle elezioni del 4 novembre 2008 diventa il primo presidente di colore della storia degli Stati Uniti. Il suo vicepresidente sarà il senatore del Delaware, Joe Biden.

Dopo l’elezione del primo afroamericano come Presidente degli Stati Uniti d’America, il Partito Democratico intasca anche la maggioranza sia alla Camera dei Rappresentanti, sia al Senato. Inoltre, i democratici, hanno ottenuto il controllo di sette stati mentre ne hanno lasciato ai repubblicani solamente quattro.
Alla Camera dei Rappresentanti, il Partito Democratico, che già aveva 229 deputati, ha raggiunto quota 252 su 435 mentre, al Senato, si sono aggiudicati 56 seggi su 100, non raggiungendo, però, quota 60 che li metterebbe dall’ostruzionismo repubblicano.

Fonte: wikinotizie