Riceviamo e pubblichiamo alcuni estratti di una mail di Enzo di Frenna che porta alla nostra attenzione un interessante caso di tentata censura ai suoi danni.

Salve,
Fare giornalismo d’inchiesta in Rete è possibile. E sopratutto, farlo in video. Questa prospettiva fa paura alla “banda” che governa l’Italia in questo momento e fa paura a chiunque ha qualcosa da nascondere. La mia video inchiesta su YouTube Chiesa Pneuma: il progetto segreto di Juan Ruiz Naupari è stata segnalata da Marco Travaglio sul suo blog, ossia da un giornalista che fa il giornalista. Il peruviano Naupari – il cui vero cognome ho scoperto essere Figueroa – gestiva una università illegale in Italia, teneva cerimonie dove, a quanto pare, faceva bere un potente allucinogeno a molti ragazzi (Ayahuasca) e guadagnava oltre 50mila euro a settimana con chiacchiere su presunti maestri massonici. Dopo la pubblicazione delle mie prime due puntate, è sparito da Internet. Ha cancellato decine di pagine e non ha messo più piede in Italia. Il suo avvocato, Angelo Averni, aveva tentato di imbavagliarmi, intimandomi di rimuovere ogni video o post del mio blog e – addirittura – di non pubblicare altro materiale “con qualunque altro mezzo di comunicazione”. Per tutta risposta, ho tirato fuori altro materiale esclusivo.
Se fosse passato il Ddl Alfano con l’obbligo di rettifica, bastava un cavillo per fermarmi. E questo vale per chiunque altro volesse fare informazione d’inchiesta attraverso un blog. Gli altri disegni di legge e comma vari che giacciono in Parlamento, sono ancora mine non disinnescate. La prova che a questi signori non gli frega niente di Internet, sta nel rinnovo del decreto Pisanu anti-wifi: e ciò nonostante la Carta dei 100 promossa da Alessandro Gilioli e nonostante che lo stesso Pisanu si sia dichiarato favorevole all’abolizione!
Buon Anno a tutti e niente bavagli alla Internet italiana!

Enzo Di Frenna