“La ricorrenza del 65°  anniversario della Liberazione assume oggi particolare rilevanza in quanto da tempo il giudizio su quel momento straordinario della nostra storia viene indebolito da interpretazioni fuorvianti e riduttive, senza che si registri una tensione alla cura della memoria di quella stagione. In particolare tra i giovani, primi destinatari di quel patrimonio di esempi e di valori, si avverte il pericolo della indifferenza e della perdita della comune memoria.” Questa riflessione ha indotto “CARTA 48” a voler festeggiare il 25 aprile con gli studenti di Caserta, sviluppando un programma che vedrà gli stessi giovani attori di un momento di ricordo e di dibattito per ritrovare le ragioni che rendono ancora viva e preziosa per tutti la lezione della Resistenza.

In occasione della festa del venticinque aprile, giornata in cui si celebra la liberazione dal nazifascismo, l’Associazione Carta 48, ispirata alla difesa dei valori costituzionali ,  ha organizzato una giornata di riflessione per discutere, con gli allievi  delle classi quinte di diversi Istituti casertani, l’importanza della lotta di liberazione dalla quale è nata la nostra Repubblica democratica . Presso l’ISIS G. Ferraris di Caserta, oltre duecento studenti  hanno partecipato all’iniziativa nata dalla collaborazione tra il Presidente di Carta 48 Carlo De Michele e la Dirigente scolastica Prof.ssa Antonietta Tarantino. La giornata  ha ripercorso, con filmati, letture e interventi dei ragazzi, i momenti tragici e decisivi che portarono alla nascita della Repubblica e della nostra carta Costituzionale. Significativa la presenza di rappresentanze delle Forze armate anche in ricordo del contributo e dei sacrifici dei nostri soldati,  e della Università per sottolineare la necessità di una tutela, anche culturale, dei valori espressi dalla Resistenza. La giornata si è conclusa con un vivace dibattito tra gli studenti ed i relatori che ha consentito di rispondere a tante domande che i giovani hanno posto sulla Resistenza ed in particolare sulla attualità del suo messaggio. (Fonte: cancelloedarnonenews.com)

Cos’è CARTA 48?

L’Associazione socio-culturale “Carta ‘48” nasce dalla necessità di ispirarsi ai principi e di difendere lo spirito della nostra Carta Costituzionale in una società che registra un preoccupante distacco rispetto ai diritti ed ai doveri affermati nella Costituzione e, in generale, dall’impegno civile, sociale e politico, soprattutto nelle nuove generazioni.  “Carta ’48” si rivolge pertanto a tutti i cittadini, ed in particolare ai giovani, perché si comprenda quanto oggi sia importante il riconoscersi tutti, con eguale dignità, membri liberi ed attivi di una Comunità nazionale guidata da principi costituzionali, primo tra tutti il valore della persona umana, per i quali vale la pena di fare la propria parte. L’Associazione chiede a tutti di partecipare per offrire un contributo, umile ma convinto, alla Comunità Casertana, che ha tanti e seri problemi ed ha bisogno di tante cose, prima tra tutte un rinnovato e serio impegno civile.

La reazione al manifesto della Provincia di Salerno

Carta48 esprime il suo disappunto per il manifesto fatto affiggere in occasione del 25 aprile dal Presidente della Provincia di Salerno Cirielli. Si legge nel comunicato stampa dell’associazione che tale manifesto “dovrebbe indurre tutti gli Italiani ad uno sdegno che muove non da considerazioni politiche ma  di civiltà e dal sentire offesa la memoria del paese. Al di là  delle false conclusioni cui giunge sul piano storico l’improvvisato accademico Cirielli, che annulla il contributo, anche militare, fornito alle armate alleate dalle formazioni partigiane e dai nostri soldati, ciò che più ferisce è l’oblio nel quale dovremmo collocare le migliaia di donne ed uomini , spesso giovanissimi, che patirono torture e morte per la libertà della Patria e per quegli ideali di democrazia che sono evidentemente molto distanti dal mondo culturale dell’egregio Presidente.

Cosa dovremmo infatti dire al militare che per senso del dovere si fece massacrare A Cefalonia ? o ai giovani  comunisti , cattolici o liberali lottarono e morirono insieme ?  al popolo napoletano che senza aiuto alcuno scacciò i tedeschi dalla città ? che per il nuovo Plutarco avrebbero fatto meglio a stare nascosti in attesa degli angloamericani e che gli stessi in realtà non venivano a liberarci dai fascisti e dai tedeschi ma ad evitare una dittatura comunista. Ebbene se queste penose boutades non mortificassero la memoria di tanti martiri e non rappresentassero uno degli ormai frequenti tentativi di mistificare la nostra storia per attaccare la Repubblica e la democrazia nata proprio dalla Resistenza, sarebbe il caso di commentarle con un sorriso .
Purtuttavia il manifesto viene da un rappresentante delle Istituzioni (e presumibilmente a spese di una Istituzione) e, pertanto, da cittadini ci aspettiamo che gli uomini delle Istituzioni che celebreranno la ricorrenza della Liberazione condannino tutti , senza eccezioni, il senso del “manifesto” salernitano.

Ci auguriamo inoltre che, finalmente, da parte delle forze politiche democratiche e dal Sindacato venga una protesta forte per bloccare una deriva autoritaria che attacca i simboli per colpire le conquiste ed i diritti della gente. Da parte nostra  sentiamo il dovere di scusarci idealmente con i patrioti che non ci sono più e con i sopravvissuti di quella stagione, nella convinzione che la stragrande maggioranza degli Italiani, al di là delle opinioni politiche , riserva  loro affetto e gratitudine.” (Caserta 24 aprile 2010    ASSOCIAZIONE CARTA ‘48)

Fonte: ASSOCIAZIONE CARTA ‘48 (mail: cartaquarantotto@yahoo.it; carta-48@virgilio.it)