È Natale. Roma si riempie di luci, addobbi, presepi, buone intenzioni e amore verso il prossimo. Durante questi giorni, però, se qualcuno oserà manifestare se la vedrà con la polizia. Al posto di Babbo Natale ci sarà un celerino, al posto della solidarietà una manganellata. Questa è la capitale che Alemanno sta costruendo. Una città dove i diritti dei più forti prevalgono su quelli dei disperati, dei disoccupati, di chi cerca un modo per far conoscere la propria sofferenza. Certo, il sindaco è stato eletto democraticamente e le sue decisioni rappresentano quelle della maggioranza. Ma questo non deve giustificare né il ripudio della solidarietà, né l’abolizione delle leggi che tutelano i diritti basilari degli uomini. L’avere la maggioranza non conferisce il diritto di ignorare la Costituzione. Altrimenti, quando quella stessa maggioranza, griderà il suo “crocifiggi, crocifiggi” sembrerà naturale porre il malcapitato sulla croce e lasciarlo morire fra lo scherno della moltitudine. I maggiori crimini dell’umanità sono stati sempre compiuti da una maggioranza, che aveva perso l’orientamento, contro una minoranza che non aveva più gli strumenti per difendersi. Caro sindaco, non dichiari guerra alle manifestazioni, ma porti il suo sostegno e il suo affetto agli uomini che le compongono.