Perché leggere Carmilla oggi? Perché proporre su internet un libro del XIX° secolo? Per rispondere, Medeaonline vi propone una sfida: leggere con gli occhi di un uomo del 2008, con gli occhi del web, un testo scritto nel 1872. Non male come sfida, non trovate? Vediamo il perché.
Carmilla è un racconto di Sheridan Le Fanu, uno scrittore irlandese dell’ottocento. Si tratta di una storia fantastica, romantica, che parla di vampiri e misteri, vite ultraterrene e fascinazione sensuale. È un perfetto esempio di letteratura tardo-romantica, raffinata e decadente, ombrosa e passionale.  La protagonista, Carmilla, è il vampiro femminile più conosciuto della storia paranormale, la cui figura, sensuale e affascinante, ha anticipato quella di Dracula creata da Bram Stoker. Un classico di quella letteratura romantica, che sfocerà nell’horror, proveniente da radici colte e profonde, espressione di un’epoca, quella vittoriana, che tanto ha influito nella sensibilità contemporanea.
Ma cos’è un classico? Parafrasando Calvino, è un libro che non ha ancora finito di dire quello che voleva dire. È questo il punto: certi libri non muoiono mai, perché non si esauriscono con l’epoca che li ha concepiti, con gli anni per cui sono stati scritti. L’eternità di un classico risiede nella suo messaggio universale, perenne quanto perenne è l’esperienza umana. E, paradossalmente, anche un vampiro, anzi “una vampira” ha da dire molte cose anche oggi.
Per questo Medeaonline vi propone Carmilla. Ma attenzione, al titolo abbiamo accostato una parolina: “illustrata”. Sì, perché al testo ottocentesco abbiamo affiancato i disegni di Andrea Cattaneo. Ecco la novità, ecco gli occhi del web: un magazine on line vi propone un libro, acquistabile solo su internet, concepito secondo la sensibilità dell’inizio del XXI° secolo e con gli strumenti della nostra epoca.
Le illustrazioni sono rapide, schematiche, sintetiche; forti della loro bicromia, giungono dirette agli occhi del lettore, ammaliatrici come lo sguardo di Carmilla. Una sensualità diffusa e infantile le avvolge e ne detta la composizione: il segno di Cattaneo è quello di un designer del ventunesimo secolo che raccoglie in sé il linguaggio fumettistico, la ricerca formale delle graphic novels e dei cartoni animati, e li declina in una nuova forma di incisione. Una stampa contemporanea, fatta senza lastre di legno o di metallo ma attraverso la china e photoshop.
Illustrazioni, visi, sguardi, con gli occhi un poco a mandorla. L’infulenza giapponese, quella dei manga, è entrata nel dna del disegnatore del XXI° secolo: è ormai espressione di una società mondiale, globalizzata, in cui la contaminazione è la regola e il modello. È il nostro mondo, il nostro tempo, che allunga gli occhi di Carmilla, ne allarga la bocca, le riduce il naso, la veste di uniformi vittoriano-nipponiche, l’affianca a personaggi a metà tra un popolano romano del seicento e un pescatore di Kyoto dell’epoca di Hokusai. C’è poi tanto dei maestri italiani del fumetto in queste illustrazioni! Ma come si può impedire ad un italiano di essere così terribilmente “italiano”? Impossibile. Per fortuna.
Ecco dunque un nuovo libro scelto per voi da medeaonline. Dopo la costituzione, ancora acquistabile online su medeastore, affianchiamo questa seconda fatica, disponibile in versione cartacea e in versione digitale, pensata per proporre una cultura viva e profonda, priva di quell’ombrosa patina di polvere che spesso la pedanteria si porta dietro. Medeaonline diventa dunque un “editore virtuale” di testi di qualità, lavori le cui parole, e da ora le cui immagini, rappresentano identità, umanità, bellezza, valori condivisi. Insomma: “cultura” nel senso più nobile e profondo della parola.  Cosa dirvi di più se non augurarvi una piacevole lettura?