Non si tratta della stampa di sinistra nostrana, né dei soliti facinorosi all’italiana. Il Financial Times, autorevole giornale economico londinese, ha scritto in questi giorni una serie di articoli su Silvio Berlusconi che non risparmiano pesanti critiche alla sua attività di governo e alla sua condotta personale. Non è la prima volta che il quotidiano inglese non è tenero con il Cavaliere.

In un articolo apparso il 26 maggio, Baleful influence of Burlesque cronies, il Financial Times qualifica  il nostro presidente del consiglio “un pericolo per l’Italia” e lo giudica un “cattivo esempio” per gli italiani.

Intanto Il Giornale, il quotidiano della famiglia Berlusconi, scrive in prima pagina (web del 27 maggio): “Anche la bibbia del capitalismo anglosassone si schiera fra le fila della sinistra”. Il giochetto condotto per anni nella penisola si espande ora a tutta Europa: chi parla male del Cavaliere è di sinistra, con tutti gli annessi e connessi. Viene spontaneo chiedersi per quanto tempo ancora in Italia dovremo assistere a queste noiose e ripetitive nenie, prive di dignità e onestà intellettuale.