Anche in tempo di crisi, e spesso prive di sostegno da parte della classe politica, le aziende italiane si danno da fare.

L’Anci, l’Associazione Nazionale Calzaturifici Italiani, nel mese di febbraio ha concentrato le sue attività promozionali estere sulla Cina organizzando, in collaborazione con ICE due eventi a Pechino (svolti dal 16 al 18 febbraio al Ritz-Carlton di Beijing), città in cui l’associazione ha recentemente inaugurato una Press Room, ubicata al Tower 1 del China World Trade Center, un’area prestigiosa del centro città, e ad Hong Kong (dal 10 al 20 febbraio al Shangri La Hotel) ai quali hanno parteciperato un pool di aziende composte da: Alberto Gozzi, Ballin Franco, Calzaturificio Fiore, Calzaturificio Ernesto Dolani, Calzaturificio Gaen, Consorzio Elpidiense Export, Consorzio Vigevano, Expool Consorzio Promozione Export, Falc, Franco Ballin, Gemini Group, Giorgio Piergentili & C., Morelli Shoes e VRL.
“La Cina – ha affermato il presidente di ANCI Vito Artioli – è oggi il terzo mercato mondiale del lusso dopo usa e Giappone. Un mercato che, secondo i dati ice, vale circa 6,5 miliardi di dollari usa l’anno. L’innalzamento del reddito, la crescita delle relazioni con l’estero e la presa di contatto con stili di vita diversi, fra cui è principe quello italiano, fanno della Cina una meta per noi estremamente interessante. Siamo perfettamente consapevoli che siamo di fronte al più grande produttore calzaturiero in volume. Ma sappiamo anche che la fascia alta di mercato sulla quale si posizionano le aziende con le quali ci proponiamo in questo paese è quella in cui siamo competitivi più di chiunque altro”.

Grandissima attenzione andando ad approcciare un mercato ove esistono molte potenzialità di sviluppo, sarà dedicata all’analisi dei meccanismi che regolano la distribuzione del prodotto calzaturiero e, più in generale, del prodotto moda. Attualmente gli operatori del settore sono principalmente costituiti da joint ventures tra produttori locali e stranieri, che sfruttano le reti di vendita dei primi per commercializzare anche i prodotti dei secondi, oppure distributori cinesi, di Hong Kong e Taiwan con reti di vendita sul territorio di taglia variabile. Ci sono infine gli agenti locali, che curano i rapporti specialmente con i Department Stores. Ed è proprio in ragione dell’importanza dei department stores per la diffusione del prodotto calzaturiero che il ruolo degli agenti locali diventa strategico. “In concerto con ICE – afferma Franco Ballin, vicepresidente ANCI con delega all’Asia – stiamo mettendo in atto operazioni come quelle di questi giorni, che possano dare ai nostri interlocutori una percezione delle effettive qualità e potenzialità del made-in-Italy. È inoltre fondamentale, per avere successo in questo paese ancor più che in altri, dare continuità alla presenza e all’attività promozionale e intessere relazioni significative con gli operatori economici che hanno ruoli chiave e in particolare con gli agenti locali. E le nostre iniziative vanno in tal senso”.

Fonte: modaonline