In vista del 10 dicembre, la Sezione Italiana di Amnesty International segnala le numerose iniziative con cui l’associazione intende ricordare il 60° anniversario della Dichiarazione universale dei diritti umani. I Gruppi di attivisti di Amnesty International daranno vita per tutta la prossima settimana a incontri, convegni, concerti, cineforum, spettacoli e mostre per ricordare gli ideali e la visione della Dichiarazione di un mondo nel quale i diritti umani possano essere realmente rispettati. L’elenco aggiornato delle iniziative è disponibile on line.

A Torino, il 10 e l’11 dicembre, la Sezione Italiana di Amnesty International e il Museo Diffuso della Resistenza, della Deportazione, della Guerra, dei Diritti e della Libertà, con la prestigiosa collaborazione della Facoltà di Economia dell’Università degli Studi di Torino, terranno un Convegno internazionale, presieduto da Giancarlo Caselli, Procuratore Capo della Repubblica di Torino, che vedrà la partecipazione di esperti autorevoli di diritto internazionale provenienti da prestigiose università italiane, testimoni di varie nazionalità e vittime di violazioni dei diritti fondamentali, tra cui l’integrità fisica, la libertà di opinione e i diritti dell’infanzia.

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Saranno presenti alla giornata del 10 dicembre Gina Gatti, vittima di tortura nel periodo della dittatura di Pinochet, Tenzin Samphel Kayta, del Tibet Office di Ginevra, portavoce di numerosi rifugiati politici che hanno manifestato per una maggiore autonomia del Tibet e John Baptist Onama, proveniente dall’Uganda e obbligato a imbracciare il fucile contro altri minori, durante i conflitti avvenuti nel proprio paese.

Nel corso della sessione pomeridiana del 10 dicembre, porterà la propria coraggiosa testimonianza anche Marisela Ortíz Rivera, psicologa e presidentessa dell’Associazione Nuestras Hijas de Regreso a Casa, organizzazione messicana composta da familiari di ragazze vittime di uccisioni o sparizioni a Ciudad Juárez. Il 9 dicembre Marisela Ortíz Rivera riceverà dal Consiglio Comunale di Torino la cittadinanza onoraria, simbolo dell’impegno della città nel dar voce a queste donne e nel sostenere la lotta di Marisela, vittima di numerose minacce.
Dal 6 al 14 dicembre prenderà il via on line l’iniziativa Write for Rights – una lettera per i diritti umani, un evento mondiale cui parteciperanno milioni di persone in oltre 30 paesi nel mondo.

In Italia, Write for Rights – una lettera per i diritti umani è dedicata alla campagna “Mai più violenza sulle donne”, lanciata da Amnesty International nel 2004. L’associazione si pone l’obiettivo di inviare il maggior numero possibile di appelli e raccogliere migliaia di firme in favore di donne che hanno subito e continuano a subire violazioni dei diritti umani in quattro paesi:

• Le Madri di Tiananmen (Repubblica popolare cinese), che hanno perso figli e parenti durante la repressione del giugno 1989, in corrispondenza di tutti gli anniversari di piazza Tiananmen vengono poste sotto stretta sorveglianza e, in alcuni casi, costrette agli arresti domiciliari per evitare che manifestino. Amnesty International chiede la fine delle detenzioni arbitrarie e delle vessazioni nei loro confronti.
• Aster Fissehatsion (Eritrea), detenuta in isolamento totale senza accusa né processo dal settembre 2001. È stata arrestata insieme a numerosi dissidenti, aderenti a un organismo chiamato G-15 (Gruppo dei 15) di cui faceva parte anche il suo ex marito e vice presidente dell’Eritrea, Mahmoud Ahmed Sheriffo. Amnesty International chiede che sia rilasciata immediatamente.
• Le attiviste della Campagna per l’uguaglianza (Iran), che dal 2006 vengono arrestate e minacciate a causa della loro azione in difesa dei diritti delle donne. Amnesty International chiede il rilascio di tutte le attiviste detenute e il rispetto dei diritti delle donne.
• Bárbara Italia Méndez (Messico), arrestata il 4 maggio 2006 per aver preso parte alle proteste che stavano avendo luogo nella città di San Salvador Atenco. Durante la sua detenzione ha subito abusi e violenza sessuale da parte delle forze di polizia. Amnesty International chiede che i responsabili siano assicurati alla giustizia.

Infine, Amnesty International ricorda che è in vendita nei principali negozi di dischi la compilation “17×60”: i 60 anni della Dichiarazione universale dei diritti umani celebrati da 17 artisti italiani. Il Cd, patrocinato dal Segretariato Sociale della RAI, contiene brani di Ivano Fossati, Subsonica, Daniele Silvestri, Sud Sound System, Enzo Avitabile, Gianmaria Testa, Mariella Nava & Dionne Warwick, Samuele Bersani, Paola Turci, Giorgio Canali & Rossofuoco, Elena Vittoria, Eugenio Bennato, Max Gazzè, Modena City Ramblers, Niccolò Fabi, Antonella Ruggiero e Jovanotti.

Fonte: sito di Amnesty International