“Forse è vero che in questo momento di crisi l’unica cosa certa è l’incertezza, ma dobbiamo avere fiducia. Non una fiducia semplicistica in una magica soluzione dei problemi, ma una fiducia nell’impegno di solidarietà e nel nostro essere presenti, come sempre, accanto a chi è in difficoltà”. Con queste parole S.E. Mons. Giuseppe Merisi, vescovo di Lodi e presidente di Caritas Italiana ha commentato un primo monitoraggio delle iniziative anticrisi che i membri del Consiglio nazionale hanno illustrato nella riunione che si è conclusa il 5 marzo a Roma.

Dopo l’incontro di Presidenza di lunedì 2 marzo, sono iniziati i lavori del Consiglio che ha visto la partecipazione dei Delegati delle Caritas delle sedici regioni ecclesiastiche e dei rappresentanti di organismi religiosi e aggregazioni laicali. Da Nord a Sud del paese, conformemente alle specificità locali, si moltiplicano le iniziative.

Microcredito, fondi straordinari per le famiglie in difficoltà, empori e forme di spese solidali, carte acquisti, sostegno e consulenze per il lavoro, per la casa, ma anche coordinamento strutture di distribuzione e di accoglienza, potenziamento dei Centri d’ascolto e degli osservatori delle povertà, incremento dei laboratori per la promozione delle Caritas parrocchiali per intensificare il lavoro di animazione, accompagnamento e formazione delle comunità locali e ribadire il coinvolgimento delle Caritas in un’ottica educativa, in fedeltà alla loro specifica funzione pedagogica.

Così, accanto al potenziamento delle risposte tradizionali alla povertà endemica ormai strutturale, si sperimentano forme di carità creativa per far fronte alle nuove fragilità e si riflette anche su stili di vita e di consumo. Tutto questo in un’ottica di sinergia: sinergia con gli altri attori sociali e istituzionali, sempre nel rispetto delle competenze di ognuno, ma anche sinergia nelle realtà ecclesiali, con capacità di suddividersi i compiti e rendere complementari ed ancora più efficaci ed integrate le iniziative a livello centrale (con il fondo della Cei), regionale e diocesano.

Interessante in proposito l’avvio di un Osservatorio nazionale e regionale sull’accesso al credito, avviato da Caritas Italiana – insieme alla Fondazione Responsabilità Etica ed al Centro culturale Ferrari di Modena – per monitorare l’impatto del costo del credito e le difficoltà di accesso per le famiglie in stato o a rischio di povertà. Uno strumento informativo, di orientamento e di sperimentazione che potrà avere significativi sviluppi anche nei contesti territoriali.

Di crisi e di povertà si è parlato anche in chiave europea, presentando le iniziative promosse da Caritas Europa in vista del 2010, anno europeo di lotta alla povertà e all’esclusione sociale e passando in rassegna gli interventi e i progetti che Caritas Italiana ha in atto, soprattutto in collegamento con le Caritas dell’Europa dell’Est.
(…) Per un ulteriore confronto su questi e su altri ambiti di azione quotidiana ci si è dati appuntamento al 33° Convegno delle Caritas diocesane, dal titolo impegnativo: “Non conformatevi a questo mondo” (Rm 12,2). Il Convegno si svolgerà a Torino, al Lingotto Fiere, dal 22 al 25 giugno e vedrà i rappresentanti delle 220 Caritas diocesane confrontarsi sul tema dell’animazione attraverso il discernimento.

Fonte: Caritas Italiana