Gli irlandesi hanno detto “no”, attraverso un referendum, al Trattato di Lisbona. Dopo il No di francesi e olandesi alla Costituzione nel 2005, i leader avevano atteso il nuovo corso di Sarkozy all’Eliseo nel 2007 per accordarsi sulle nuove regole dell’Ue a 27 prima delle elezioni del Parlamento Europeo nel 2009. Si trattava di definire le regole della realtà politica più innovativa degli ultimi cinquant’anni, l’Unione Europea, appunto. Un’entità che, senza chiamarsi Stato, racchiude oggi in sé i principali poteri dello Stato: battere moneta (l’Euro), gestire le frontiere (Schengen) e produrre legislazione (le famose “direttive europee”).

Cos’é il trattato di Lisbona ?
Ci risponde la Commissione Europea : « Oggi più che mai, in un mondo globalizzato in costante mutamento, l’Europa è chiamata ad affrontare nuove sfide. La globalizzazione dell’economia, l’evoluzione demografica, i cambiamenti climatici, l’approvvigionamento energetico, per non parlare delle nuove minacce che gravano sulla sicurezza, sono i grandi temi con i quali l’Europa del XXI secolo deve misurarsi.
Gli Stati membri non sono più in grado di affrontare da soli tutte queste nuove problematiche che non conoscono frontiere. Per farvi fronte e rispondere alle preoccupazioni dei cittadini serve uno sforzo collettivo a livello europeo. Tuttavia, per poter fronteggiare queste sfide l’Europa deve modernizzarsi. Deve disporre di strumenti efficaci e coerenti che siano adatti non soltanto al funzionamento di un’Unione europea recentemente passata da 15 a 27 Stati membri, ma anche alle rapide trasformazioni del mondo attuale. Le regole di vita comune, stabilite dai trattati, vanno perciò rinnovate.
È questo l’obiettivo del trattato firmato a Lisbona il 13 dicembre 2007. Tenendo conto delle evoluzioni politiche, economiche e sociali e volendo rispondere alle aspirazioni degli europei, i capi di Stato e di governo hanno convenuto nuove regole che disciplinano la portata e le modalità della futura azione dell’Unione. Il trattato di Lisbona consentirà pertanto di adeguare le istituzioni europee e i loro metodi di lavoro, di rafforzare la legittimità democratica dell’Unione e di consolidare i valori fondamentali che ne sono alla base.
Il trattato di Lisbona è frutto dei negoziati condotti dagli Stati membri all’interno di una conferenza intergovernativa, ai cui lavori hanno partecipato anche la Commissione e il Parlamento europeo. Prima di poter entrare in vigore, questo trattato dovrà essere ratificato da ciascuno dei 27 paesi dell’UE. Spetta a questi ultimi definire, in base alle rispettive norme costituzionali, come procedere alla ratifica.
Gli Stati membri si sono dati come obiettivo l’entrata in vigore del trattato il 1° gennaio 2009, ovvero alcuni mesi prima delle elezioni del Parlamento europeo. » (dal sito della Commissione europea)

Cronostoria della carta costituzionale europea

Nizza : Tutto ha inizio con il Trattato di Nizza, che doveva riformare le istituzioni europee in vista dell’allargamento ad Est. Ma il risultato delle contrattazioni tra leader è deludente: le istituzioni restano troppo macchinose.

Dicembre 2001, Dichiarazionedi Laeken : Con la Dichiarazione di Laeken i leader europei danno mandato all’ex presidente francese Valéry Giscard d’Estaing di presiedere la Convenzione europea per riscrivere le regole dell’Europa allargata.

Marzo 2002, Convenzione europea : Si aprono i lavori della Convenzione, composta da rappresentanti dei governi e dei Parlamenti nazionali, nonché del Parlamento Europeo e della Commissione Europea. È un passo avanti rispetto al metodo dei summit.

Luglio 2003, bozza pronta : La Convenzione licenzia una bozza di costituzione.

29 Ottobre 2004. Gli Stati membri firmano la bozza Giscard: nasce il Trattato che adotta una Costituzione per l’Europa. Intanto l’Ue si è allargata e conta ora 25 membri. Comincia l’iter di ratifica.

Primavera 2005, il NO di Francia e Olanda : La Costituzione viene bocciata dai referendum di Francia (29 maggio) e Olanda (1° giugno). È crisi totale, la Commissione europea apre un «periodo di riflessione».

Dicembre 2007, Trattato di Lisbona : Dopo l’elezione di Sarkozy a maggio, la Presidenza tedesca dell’Ue batte tutti i record e fa approvare un testo ridimensionato, chiamato Trattato di Lisbona. Riparte la macchina delle ratifiche. Questa volta tutti evitano il referendum. Tutti tranne un piccolo paese di 4,6 milioni di anime, l’Irlanda.

13 giugno 2008, No irlandese : Il Trattato di Lisbona viene bocciato dagli irlandesi.

Fonti : cafebabel.com, sito della Commissione europea