David Randall può anche vantarsi di aver smesso di leggere romanzi. Noi siamo di tutt’altro avviso. Lo abbiamo detto e lo ripetiamo con vigore: il romanzo non sta morendo, gode di ottima salute.

La breve favolosa vita di Oscar Wao di Junot Diaz (Mondadori)
La domanda è questa: è possibile intrecciare la travagliatissima storia della Repubblica Dominicana con le vicende di un obeso nerd in crisi ormonale che passa le giornate a scrivere fantascienza? È possibile, in sostanza, raccontare una storia estremamente toccante e allo stesso tempo esilarante, farcirla di così tante citazioni fumettistiche e fantasy da riempire un glossario in appendice e aggiudicarsi un Premio Pulitzer? La risposta è questo romanzo. Ed è uno spettacolare.

Il mondo dopo la fine del mondo di Nick Harkaway (Mondadori)
Vi piace la narrativa post-apocalittica? Comprate il libro d’esordio di Nick Harkaway (è figlio di John Le Carrè, giusto per la cronaca). Non vi piace la narrativa post-apocalittica? Compratelo lo stesso. Anche perché a devastare la terra questa volta non è il solito virus-zombie, ma una pioggia di Bombe Svuotanti che ha spazzato via intere zone di realtà dalla faccia della terra. Nel calderone di Harkaway si trova di tutto, scenari terrificanti e grotteschi, cani cannibali, ninja, un triangolo d’amore, eroi per caso e sarcasmo a secchiate. Un puzzle che forse poteva riuscire a Tarantino o Terry Gilliam, ma solo se avessero unito le forze.

Altai di Wu Ming (Einaudi)
Dieci anni dopo, il collettivo di scrittori conosciuto come Wu Ming, torna nel mondo di Q, il loro primo romanzo (griffato allora con lo pseudonimo di Luther Blisset), firmando un seguito che gli appassionati del quartetto richiedevano a gran voce da tempo. Fortificato da riuscitissime prove come 54 e il più recente Manituana, il gioco di squadra delle quattro penne ha lavorato questa volta nel Mediterraneo del 1570 e sulle contese tra Veneziani e Ottomani. Ottimo da regalare in coppia con Q.

Level 26 di Anthony E. Zuiker (Sperling & Kupfer)
Volete sapere perché dovete regalare questo libro per Natale?
Perché non è un libro, è un digi-romanzo. Ogni venti pagine vi verrà fornito un codice per guardare in rete piccoli cortometraggi che integrano la storia.
Perché è un thriller mozzafiato congegnato nientemeno che dall’autore di CSI.
Perché parla di un killer spietato di nome Sqweegel, l’uomo più pericoloso al mondo. Ancora non vi basta? Allora leggete qui.

Rabbia di Chuck Palahniuk (Mondadori)
Sul bancone delle novità spicca la copertina accattivante del nuovo romanzo dell’autore di Fight Club, si chiama Pigmeo, narra le vicende di un terrorista di 13 anni ed è pressoché illeggibile. Noi però vi consigliamo di buttare un occhio tra gli economici e ripescare Rabbia, un romanzo assolutamente rivoluzionario nel quale il buon Chuck è riuscito a raggiungere uno stile assolutamente inedito ed efficace. Attraverso le frammentate testimonianze dei suoi conoscenti, Rabbia racconta la storia di Rant Casey e della sua improbabile esistenza fatta di realtà di seconda mano, party notturni a base di incidenti stradali e viaggi nel tempo. Garantito, non avete mai letto niente di simile.

L’anno dei dodici inverni di Tullio Avoledo (Einaudi)
Il nuovo libro del friulano Tullio Avoledo (salito alla ribalta con L’elenco telefonico di Atlantide) va a inserirsi in quel freschissimo solco che potremmo azzardarci a etichettare fantascienza romantica’. Come ne La moglie dell’uomo che viaggiava nel tempo, qui la componente fantascientifica del viaggio temporale si intreccia indissolubilmente con una storia d’amore che chiama in causa il mito stesso di Orfeo e Euridice. La differenza è che Avoledo aggiunge sulla bilancia uno stile personalissimo e una serie di inattese strizzate d’occhio (da Philip K. Dick a Fallout 3).

La strada di Cormac MacCarthy (Einaudi)
Se non vi piace leggere un romanzo di cui avete già visto la trasposizione cinematografica, allora sbrigatevi a procurarvi una copia de La Strada. Per quanto Viggo Mortesen abbia studiato la parte, è difficile che riesca a rendere il dramma del padre-protagonista che si trova a dover attraversare un’America devastata da una misteriosa catastrofe con un figlio a cui badare e gruppi di superstiti cannibali che pattugliano le strade. Lo stile di MacCarthy è secco, intensissimo, inimitabile. E una volta arrivati al finale non ce n’è, che siate di burro o di granito, piangerete come vitelli.

Le memorie dello squalo di Steven Hall (Mondadori)
Provate a immaginare che il mare delle parole, delle frasi, delle immagini e delle comunicazioni prodotto dall’uomo non sia una metafora, ma che sia un mare vero, un ecosistema popolato di ‘pesci concettuali’. Immaginate che tra questi pesci ci sia uno squalo implacabile che si nutre di ricordi, e che lo squalo vi stia dando la caccia. Si può sopravvivere a un simile predatore? Seguite Eric Sanderson nella sua incredibile avventura per sfuggire alla morte, e forse lo scoprirete.

Colui che gli dei vogliono distruggere di Gianluca Morozzi (Guanda)
Un supereroe sfigatissimo i cui superpoteri cambiano ogni dodici ore, però a caso (se perdi la capacità di volare mentre sfrecci sopra la città sono dolori). Un mondo in cui i mostri sacri del rock’n’roll sono supereroi malvagi coalizzati contro un uomo reo di aver rubato le loro canzoni prima che potessero scriverle. Una trama allucinante che Morozzi riesce a tenere insieme grazie a un ritmo irresistibile e uno stile esilarante. Sicuramente non la sua prova migliore del Morozzi ( L’Era del Porco è tutt’ora imbattuto), ma comunque una piacevolissima lettura.

Orgoglio, pregiudizio e zombie di Seth Grahame-Smith (Editrice Nord)
L’abbiamo già detto: l’idea di farcire i classici con zombie affamati di carne è blasfema, ma ci piace. In attesa che esca il film omonimo, potete portarvi avanti sull’insospettabile attitudine horror dei personaggi della Austen. Oppure, molto più semplicemente, è il libro da regalare alla vostra amica che vi ha parlato così tanto di Jane Austen da farvela odiare profondamente.

[fonte: Wired.it – Fabio Deotto]