Salario minimo: una conquista di civiltà che manca in Italia

lavoratori.jpgDi fronte alla perdita del potere di acquisto degli italiani, alla stagnazione economica e alla perdita di competività del nostro paese, sarebbe necessario in Italia un ripensamento del sistema degli ammortizzatori sociali. Di fronte all’aumento dei prezzi e (di fatto) alla diminuzione dei salari, il sistema sociale italiano dovrebbe finalmente introdurre il cosidetto “salario minimo” che, insieme al sussidio di disoccupazione, rappresenta nei principali paesi europei una garanzia contro il depauperimento della popolazione e uno stimolo a favore dell’occupazione. In Italia si tende invece sempre a privilegiare bizzarramente la popolazione in pensione piu che quella attiva, col risultato che sempre piu gente va a lavorare nei paesi limitrofi, dove queste garanzie di civiltà sono un dato di fatto: insomma una sorta di nuova protoemmigrazione italiana che investe soprattutto i giovani. La politica della rendita purtroppo in Italia é una vecchia storia, ed oggi che ci sono più vecchi che giovani, la classe politica pensa bene di distribuire tesserini sociali ai pensionati. Risultato: ancora una volta i nonni sosterranno finanziariamente i nipoti ventenne e trentenni, che vantano contratti da 1000 euro al mese (forse). Quando sarebbe il caso che i giovani guadagnassero il doppio, consumassero il doppio e, chiudiamo il cerchio, aiuterebbero i loro nonni. Ma la classe politica italiana (anche la sinistra bizzarramente) non propone innovazioni come il salario minimo (che non é una cosa comunista, esiste anche negli Stati Uniti), ma anzi, paventa addirittura la fine dei contratti nazionali (anche nel Pd purtroppo si sente la voce di Enrico Letta ripeterlo spesso). Vi proponiamo dunque uno articolo speciale sopra un tema speciale, una vera novità per il nostro paese, una proposta che vada oltre la solita ricetta “privatiziamo tutto” come cura ad ogni male. Ecco a voi la più pericosa accoppiata di parole della politica italiana: salario minimo. Continua a leggere

La Serracchiani sostiene Franceschini: «Di qua c’è il progetto del Pd, dall’altra parte c’è D’ Alema. Io sto col Pd»

La più votata nel Nord Est, la donna che ha battuto Berlusconi alle europee, Debora Serracchiani, non si candida alla segreteria del Pd, come le chiedevano molti dei suoi elettori. Ha deciso di correre con Dario Franceschini, contro Pierluigi Bersani. Oggi esce il suo istant book sulla travolgente esperienza di pochi mesi. Titolo: «Il coraggio che manca». Serracchiani, non sarà che un po’ di coraggio è mancato anche a lei? «Al contrario, non candidarmi mi sembra la scelta più coraggiosa. La strada più semplice era candidarmi, riempire la terza casella. Farmi la mia bella corrente, prendere il mio pezzetto di partito e cucirci sopra il nome. Ma sono queste le cose che ci hanno portato dove siamo». Magari non sarebbe stato un pezzetto piccolo. Sono molti gli insoddisfatti dal duello Franceschini-Bersani «Un terzo candidato servirebbe oggi soltanto a frammentare. Sono contenta che Chiamparino abbia rinunciato. Spero anzi che venga con noi». Perché ha scelto di stare dalla parte di Franceschini? «Perché è il più simpatico» Ottima ragione. Ma una volta non era scettica? «Sì. Poi però l’ ho conosciuto in campagna elettorale. E come segretario è stato bravo, innovativo, coraggioso». Continua a leggere

Italiani un po’ più poveri in Europa, lo dice l’Eurostat 2009

Eurostat - rilevamenti del 2009. Nel 2008 l’Italia è rimasta alle spalle della Spagna in termini di Pil pro-capite espresso in standard di potere d’acquisto piazzandosi solo al tredicesimo posto nella graduatoria dei Paesi Ue redatta e resa nota da Eurostat.

LA CLASSIFICA - Secondo le prime stime elaborate dall’istituto di statistica europeo, il Pil dell’Italia per abitante è risultato pari a 100 (la media Ue) contro 104 della Spagna. Ad aprire la classifica Eurostat è il Lussemburgo con 253, seguito a Irlanda, Olanda, Austria, Svezia, Danimarca, Gran Bretagna, Finlandia, Germania, Belgio, Francia e Spagna. Subito alle spalle dell’Italia si è piazzata la Grecia (95), seguita da Cipro e dalla Slovenia. Continua a leggere

Signor presidente, la ricerca in questo Paese è ammalata

Una laurea in Medicina, due spe­cializzazioni, anni di contratti a termine: borse di studio, co.co.co, consulenze, contratti a progetto, l’ultimo presso l’Istituto di geneti­ca dell’Università di Pavia. Rita Cle­menti, 47 anni, la ricercatrice che ha scoperto l’origi­ne genetica di alcune forme di lin­foma maligno, in questa lettera in­dirizzata al presidente della Re­pubblica Napolitano racconta la sofferta decisione di lasciare l’Ita­lia. Da mercoledì 1˚luglio lavorerà come ricercatrice in un importan­te centro medico di Boston.

Caro presidente Napolitano, chi le scrive è una non più giovane ricercatrice precaria che ha deciso di andarsene dal suo Paese portando con sé tre figli nella speranza che un’altra nazione possa garantire loro una vita migliore di quanto lo Stato italiano abbia garantito al­la loro madre. Vado via con rab­bia, con la sensazione che la mia abnegazione e la mia dedi­zione non siano servite a nulla. Vado via con l’intento di chie­dere la cittadinanza dello Stato che vorrà ospitarmi, rinuncian­do ad essere italiana. Continua a leggere

2- Gassman il grande

L’america latina è di nuovo instabile: cronaca del colpo di stato in Honduras

Manuel D’Escoto, presidente dell’Assemblea Generale dell’ONU, denuncia il golpe in corso in Honduras ai danni del presidente eletto Manuel Zelaya (nella foto). Facciammo il punto su quello che sta accadendo.

Nel paese centroamericano è in corso uno scontro tra il presidente e i poteri forti, rappresentati dall’esercito, le gerarchie cattoliche e l’élite politica, tra i quali lo stesso partito del presidente. Movimenti popolari, indigeni e sociali si sono schierati al fianco di Zelaya. Oggetto del contendere l’indizione di un referendum popolare per decidere se convocare o meno un’Assemblea Costituente in concomitanza con le elezioni presidenziali di fine anno, ritenute illegali dalle forze golpiste. Continua a leggere

L’acusa di Geldoff: “L’Italia non ha mantenuto le sue promesse all’Africa”

“L’Italia ha tenuto fede solo al 3% delle promesse fatte all’Africa al vertice di Gleneagles del 2005. È come prestare 10 sterline ad un amico e poi averne indietro solo 3. Quando per te da quei soldi dipende qualcosa di più di una birra, si rompe la fiducia. Che legimmità hanno questi imbroglioni di tenere il G8 in casa loro quest’anno? Come osano?” Insomma, non usa mezzi termini Bob Geldoff alzando lo sguardo dalla sua zazzera arruffata. A Londra seduti insieme a lui ci sono gli altri paladini della lotta alla povertà e le malattie in Africa, come il Nobel per la pace Desmon Tutu e Bill Gates. Continua a leggere

Marinetti: la rivoluzione estetica immagina la modernità. A Milano fino al 12 Luglio

marinetti-a-milanoLa Fondazione Stelline di Milano ha organizzato la prima grande mostra interamente dedicata a Filippo Tommaso Marinetti, il fondatore del Futurismo: F.T. MARINETTI= FUTURISMO.

Il percorso espositivo propone, oltre a numerosi ritratti e caricature di Marinetti, alcuni capolavori fondamentali presenti nell’originaria collezione dell’intellettuale o fatti acquisire dallo stesso al Comune di Milano, tra cui le opere di Umberto Boccioni (Elasticità, Linea e forza di una bottiglia, Sotto il pergolato a Napoli) e quelle di Giacomo Balla (Spazzolridente ed Espansione di primavera), tutte provenienti dalle collezioni delle Civiche Raccolte di Milano.

Il nucleo inedito e importante della mostra presenta per la prima volta riunite 30 tavole parolibere, tra cui la Battaglia a 9 piani (1915) dal MART di Rovereto, la tavola Parole in libertà-Bombardamento sola igiene (1915) della Fondazione Cassa di Risparmio di Bologna, Guido Guidi (1916), oltre alla più grande tavola parolibera mai esposta prima e proveniente dalla UCLA University di Los Angeles, Bombardement d’Andrinople (1915). Altri importanti prestiti arricchiscono la mostra come la tavola tattile Sudan-Parigi. Continua a leggere

Futurismo 2009: le mostre da visitare

Medeaonline e mostreinmostra hanno selezionato per voi le più belle mostre sul Futurismo attualmente in corso:

LONDRA - Futurism
Tate Modern
3 Giugno - 6 Settembre

ALESSANDRIA - A+B+C/F=FUTURISMO
a cura di S. Raffaghello e R. Borghi
Palazzo del Monferrato - Banca d’Italia - Museo del Cappello
14 Giugno - 26 Luglio

MILANO - F.T. MARINETTI=FUTURISMO
fondazione Stelline - biglietto
fino al 12 luglio
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Iran, la protesta corre in Internet

Mentre le proteste in Iran giungono alla loro seconda settimana, un utente di Google che si fa chiamare Xárene Eskandar ha cominciato a seguire le attività su una mappa di Google, registrando gli eventi come vengono riportati ogni giorno. L’ultima mappa di mercoledì rintraccia gli eventi ora per ora e mostra i movimenti dei van e degli elicotteri militari delle forze speciali mentre avanzano verso i protestatori, oltre ai luoghi in cui i protestatori hanno riportato l’uso di armi da fuoco. Continua a leggere