Avviamento alla professione dello scrittore: come sopravvivere senza mangiare

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Ogni aspirante scrittore o poeta che si rispetti, prima o poi, deve affrontare lo snodo più complesso del suo mestiere: riuscire a mettere insieme il pranzo con la cena. La storia della Letteratura ci insegna che vivere della propria arte – perlomeno nei primi momenti di assoluto anonimato – è un impresa complessa e, in molti casi, persino pericolosa. Continua a leggere

Il crudele acciaio di Silvia Avallone

Il romanzo della giovane Silvia Avallone racconta della vita nella periferia di Piombino vista con gli occhi di due ragazzine di 14 anni. Le due protagoniste, Anna e Francesca, inizialmente grandi amiche, sono costrette dagli eventi a trasformare l’amicizia in competizione provando a usare la loro bellezza come unico mezzo di affermazione. Per capire meglio la psicologia delle due ragazzine è indispensabile conoscere la storia loro e dei personaggi che le circondano.

Sandra e Arturo sono i genitori di Anna: lei è una femminista e un’attivista di sinistra e, nonostante la stanchezza, continua a distribuire il giornale e a fare propaganda. Lui lavora nell’acciaieria della zona, ma non è soddisfatto perché in realtà è un uomo brillante e fantasioso, è un artista che vorrebbe spendere il suo tempo in un altro luogo, fare la bella vita, mettersi in affari. I genitori di Francesca invece, sono l’opposto: sua madre Rosa è una casalinga di origini calabresi che trascorre il tempo ad accontentare le assurde richieste di un marito insoddisfatto e violento. Rosa dimostra molti anni in più di quelli che ha in realtà e piange in silenzio tutte le sere per i soprusi e le violenze a cui il marito sottopone lei e Francesca. Continua a leggere

Le interviste di David Foster Wallace: primo episodio

Non ci dilungheremo troppo sul fatto che David Foster Wallace sia stato un grande scrittore. Probabilmente se siete arrivati a questa pagina già lo sapete per conto vostro, e del resto non vogliamo certo convincervi del contrario. Forse però quello che non tutti sanno è che il nostro Wallace sudava moltissimo e soprattutto aveva una gran paura di darlo a vedere. Cominciò così a portare una bandana intorno alla fronte nel terrore che durante un reading pubblico le goccioline di sudore cominciassero a precipitare sulle carte che stava leggendo. Lo stesso valeva per le interviste. Continua a leggere

Dalle macerie del terremoto alla speranza dell’arte: Emanuela Comito espone a Pago di Capitignano

L’idea di allestire una esposizione di arte contemporanea all’interno della Chiesa di Ss. Cipriano e Giustina a Pago-Rovagnano nasce da un progetto di rivalutazione di un’area poco nota e delle sue infinite ricchezze: un patrimonio materiale e immateriale che rischia di essere disperso all’interno di una radicale trasformazione sociale, demografica e dei luoghi.

La mostra rientra in un progetto di rivalutazione del sito e di visibilità, ad oltre un anno dal terribile terremoto del 6 aprile 2009, per riportare in vita il piccolo Borgo e l’affascinante Chiesa del XVIII° secolo. L’iniziativa è patrocinata dalla Regione, Provincia dell’Aquila, dal Comune di Capitignano, un luogo a forte vocazionalità turistica che, per coinvolgere i visitatori alla conoscenza dei luoghi, promuove l’organizzazione di eventi. Continua a leggere

Duisburg, la Love Parade diventa una strage

C’è anche una italiana tra le vittime della spaventosa ressa nel tunnel di accesso alla Love Parade di Duisburg: si chiamava Giulia Minola, 21 anni, di Brescia. Un’altra ragazza di Torino, che si trovava con Giulia, è rimasta ferita, per fortuna in modo lieve. Il bilancio della tragedia, provvisorio, è fermo a 19 morti e 340 feriti, alcuni dei quali in gravi condizioni. Tra le vittime, hanno annunciato le autorità dell’Aja e Canberra, figurano anche un olandese ed una australiana. Le autorità di Duisburg hanno attivato un numero di emergenza per chi cerca notizie di familiari che si teme siano rimasti coinvolti nella tragedia. Il numero da chiamare è 0049 203 94 000. Continua a leggere

mostreinmostra: l’arte senza comunicati stampa!

Medeaonline vi presenta un sito amico: mostreinmostra, un blog di recensioni  e segnalazioni delle maggiori mostre d’arte. Luca Morosi, storico dell’arte, e Daniele Beccaria, designer e grafico, sono i responsabili di questo progetto sul web che, ormai da due anni, collabora con la nostra redazione nella sezione “Mostre d’Arte”. Ricodiamo, tra i progetti comuni, lo speciale per i 100 anni del Futurismo. Ma cosa propone esattamente mostreinmostra?

Andare ad una mostra è un’occasione unica, come un concerto. Ma forse lo è ancora di più perché è irripetibile e non la si può “registrare”: dopo qualche mese finisce e tutta la strategia culturale occorsa per imbastirla se ne va insieme ai pannelli provvisori delle sale, senza lasciare grandi tracce del suo trascorso. Continua a leggere

L’aquila e il dragone: un viaggio tra i più grandi imperi della storia

L’aquila e il dragone rappresentano rispettivamente l’Impero Romano e quello Cinese delle dinastie Qin e Han (nel periodo che va dal II secolo a.C. al IV secolo d.C.). L’aquila ad ali spiegate accoglie il visitatore all’inizio della mostra al Palazzo Reale di Milano, spiccando da un blocco di marmo candido dei Musei Capitolini; il dragone compare molte volte lungo l’esposizione: sulle sete damascate, sugli ornamenti degli oggetti in lacca, sugli intarsi di legni pregiati e in uno splendido lasciapassare in bronzo e oro della dinastia Han Occidentale (206 a.C.-9 d.C.).

La mostra – che inaugura l’anno della Cina in Italia, e che, dopo Milano verrà riproposta a Roma – è stata curata, per la parte italiana, da Stefano De Caro, Direttore Generale per i Beni Archeologici del MiBAC, e per la sezione cinese da Xu Pingfang, Responsabile dell’Istituto di ricerca archeologica dell’Accademia Cinese di Studi sociali e Direttore della Società Cinese di Archeologia. Continua a leggere

L’anti-grido di Munch alla Pinacothèque di Parigi

La Pinacothèque di Parigi, uno spazio espositivo aperto nel 2007 e divenuto ben presto un punto di riferimento per la città, propone fino all’ 8 Agosto una lettura inedita dell’opera di Edvard Munch, l’artista norvegese che, a cavallo tra ‘800 e ‘900, ha anticipato molte traiettorie dell’arte contemporanea.

Di Edvard Munch si conosce quasi esclusivamente L’urlo, noto anche come Il grido, lavoro emblematico la cui notorietà occulta il resto dell’opera dell’artista. Per rimediare a questa ingiustizia storiografica, la Pinacotèque propone un percorso alternativo, allestito attraverso opere provenienti da collezioni private, teso a ricostruire la lunga carriera dell’artista che, dagli anni ’80 del XIX°secolo, rompe in maniera definitiva e irrimediabile con tutti i canoni della pittura tradizionale. Continua a leggere

La Fiat si sdoppia. E pian piano abbandona l’Italia


Il 21 aprile 2010 Fiat S.p.A. ha annunciato l’intenzione di procedere ad una scissione dei business veicoli industriali, macchine agricole e per le costruzioni e relativi motori e trasmissioni.

Il 21 Luglio 2010 il Consiglio di Amministrazione della Fiat ha approvato la scissione parziale proporzionale, ai sensi degli artt. 2506 e seguenti del codice civile, con cui Fiat S.p.A. intende trasferire ad una società di nuova costituzione, Fiat Industrial S.p.A. alcuni elementi dell’attivo (prevalentemente partecipazioni) relativi ai business dei veicoli industriali, motori “industrial & marine”, macchine agricole e per le costruzioni oltre a debiti finanziari. Continua a leggere

I licenziamenti sospetti della Fiat

La strategia della Fiat a Termoli? Il terrore. Apprendiamo dall’Ansa che, con l’ultimo licenziamento, diventano cinque gli operai mandati a casa dalla Fiat in una settimana e non sono che gli ultimi di una serie. I primi licenziamenti si erano registrati tra martedì e mercoledì scorsi. Tra loro, ci sono tre delegati Fiom e, oggi, uno del coordinamento dello Slai Cobas. Il 13 luglio la Fiat aveva licenziato un delegato della Fiom di Mirafiori perché avrebbe usato l’e-mail aziendale per diffondere un volantino per esprimere solidarietà ai colleghi di Pomigliano. E’ chiaro che l’azienda di Torino ha adottato una politica repressiva e intimidatoria nei confronti dei propri lavoratori. L’obiettivo è evidente: rompere la solidarietà tra i colleghi per potere poi fare tabula rasa della sindacalizzazione. E’ una cosa positiva? Fa bene alla Fiat già molto criticata dall’opinione pubblica per il famoso referendum aziendale? Lo Stato può continuare a non esprimersi su una questione così spinosa che riguarda una delle principali realtà lavorative del paese?

Welcome to the Go Pedelec!

Monaco di Baviera, dal 22 al 25 luglio, ospita il Bike Expo 2010, evento internazionale, che richiama produttori e consumatori di velocipedi da ogni parte del mondo. Protagonista indiscussa della fiera, che dedica un salone intero all’E-Mobility la “Pedal Electric Cycle” o “Pedelec”, bicicletta a pedalata assistita, che consente, grazie all’aggiunta di un motore elettrico alla forza propulsiva umana, di risparmiare tempo, denaro e fatica negli spostamenti  brevi. Continua a leggere