Kandahar, e-mail dal fronte afghano

«Computer numero tre, il tuo tempo è scaduto». Il soldato di picchetto scandisce il tempo di chattate e chiamate e assicura il regolare funzionamento della rotazione. Siamo al Media Center della base di Wilson, un tendone da dodici metri per otto allestito con postazioni Internet e telefoni long-distance per consentire ai soldati di chiamare a casa. Continua a leggere

Protezione Civile S.p.a

Il decreto legge 195 del 30 dicembre 2009, composto da diciannove articoli, stabilisce molteplici inziative: dalla fine dell’emergenza rifiuti a Napoli alla privatizzazione della Protezione Civile, che modificherà il suo nome in: «Protezione civile servizi s.p.a.», come statuito dall’articolo 16 del detto decreto.

Tale modifica provocherà profondi mutamenti nella gestione dell’ente, nonché nel suo modo di operare; gli obiettivi ora divengono: «le situazioni di emergenza socio-economico-ambientale [...], quelli relativi ai grandi eventi [...]. I rapporti tra il Dipartimento della protezione civile e la Società sono regolati da un apposito contratto di servizio». Inoltre la società potrà anche avere degli utili: «destinati a riserva, se non altrimenti determinato dall’organo amministrativo della società previa autorizzazione del soggetto vigilante». Continua a leggere

Il grande ritorno di Godard: «Socialisme»

C’è grande attesa per l’ultimo film del grande maestro della Nouvelle Vague che – a giudicare dal titolo – parlerà (forse, con Godard meglio non dare nulla per scontato) di Socialismo. Non si hanno ulteriori dettagli sulla pellicola, se non che (come recita la sinossi diffusa in Internet) dovrebbe essere «una sinfonia in tre movimenti. Il mediterraneo, una nave da crociera. Numerose conversazioni in molteplici lingue tra i passeggeri, quasi tutti in vacanza. Un vecchio criminale di guerra (tedesco, francese o americano non si sa) accompagnato dalla nipote. Un famoso filosofo francese, Alain Badiou. Un agente della polizia di Mosca, squadra inquirente. Una cantante americana, Patti Smith. Un vecchio poliziotto francese. Un’ufficiale licenziata dall’Onu. Un ex agente doppiogiochista. Un ambasciatore palestinese. Come nel viaggio marino degli argonauti, c’è in ballo dell’oro, eppure ciò che si vede (l’immagine) è molto diverso da ciò che si ascolta (il suono). Questa umanità in navigazione visita sei autentici (o falsi) miti: Egitto, Palestina, Odessa, Grecia, Napoli e Barcellona. La nostra Europa. La notte, un uomo che deve apparire in tv per presentarsi come candidato alle elezioni locali viene convocato davanti al Tribunale dei figli, una giovane e il suo fratellino, che lo chiamano a rendere conto di Libertà, Uguaglianza e Fraternità».

NTSKK, la rivoluzione di Internet parte da Catania

Conosco Andrea Lo Pumo lo scorso aprile, al barcamp Working Capital nell’università di Catania: un ragazzino smilzo di ventuno anni, zainetto in spalla e felpa con cappuccio. Andrea è un matematico, appena laureato a pieni voti. Con l’espressione svagata e a tratti fissa nel vuoto, sembra un mash-up tra un hacker svedese e il premio Nobel John Nash, ma con sano accento siciliano e una grande visione che ha chiamato Netsukuku. Continua a leggere

“Ti dico degli assenti” nella società senza memoria

Frammenti_L'albero-neroGalleria Arte Borgogna, con la cura di Francesca Guerisoli, presenta Ti dico degli assenti, la prima personale di Ciro Vitale a Milano. Il giovane artista campano parte dalla riflessione su come la società in cui viviamo sia “naturalmente” predisposta a dimenticare, sentendo quindi come un’urgenza la necessità di riaffermare alcuni valori fondanti della nostra storia.

Le opere di Vitale, che nascono dalla storia e dalla memoria, si relazionano con l’oggi attraverso protagonisti tradotti in simboli. In mostra, per mezzo della narrazione – lineare, per associazioni o per dettagli – insita nelle opere, l’artista attua un collegamento tra passato e presente, a livello temporale ed empatico, tra le persone, i luoghi, e i fatti. Continua a leggere

Usi a censurar tacendo

È ancora una volta merito di Guido Scorza se veniamo a sapere di un aggravamento nei contenuti del decreto Romani. Ora si pensa di inserire un dispositivo di “clic sicuro” per cui se un minore visita un sito che è classificato in una lista di destinazioni “pericolose” (compilata da chi?), uno sms parte alla volta del cellulare dei genitori. Continua a leggere

Non educate i vostri figli, fateli controllare dallo Stato

Finalmente il governo Berlusconi dichiara guerra ai ragazzini che guardano i filmati porno su Internet: era ora! I genitori dormano sonni tranquilli perché a vigilare sulle curiosità sessuali della loro prole ci pensa il viceministro Romani. Come? Semplice: se tuo figlio (di cui non dovresti fidarti, mai!), approfittando della tua assenza, si guarda un filmino porno sul Web,  ti arriva in automatico un sms che ti avvisa del misfatto. State ridendo? Pensate a quanto staranno ridendo i nostri detrattori all’estero… Continua a leggere

Fred Buscaglione: un duro facile alle cotte

Fred BuscaglioneCi ha lasciato cinquant’anni fa, il 3 febbraio del 1960. Chi?!

«Sono Freddy dal whisky facile, son criticabile ma son fatto così. Non credete, non sono un debole, m’han fatto abile, e la guerra finì. Se c’è una cosa che mi fa tanto male è l’acqua minerale! Miracolosa sarà, ma per piacere io non la posso bere! Perdonate se ho il whisky facile, son sempre amabile, pur se bevo così». Così si presentava al pubblico italiano degli anni ‘50 Fred Buscaglione: un bullo, uno spaccone, un gangster all’americana con un debole per il whisky e le belle donne. Tutto faceva parte di una inedita strategia di marketing, l’obiettivo era quello di sfruttare – nell’Italia del dopoguerra – il modello del duro all’americana. Ma cosa ha portato il torinese Ferdinando Buscaglione a diventare il grande Fred Buscaglione? Continua a leggere

«La strategia dell’ariete»: quando copyleft significa bestseller

È bene premettere a questa recensione che il romanzo del collettivo Kai Zen risulta fuori catalogo ed esaurito da tempo. Sarebbe atto di sadismo istigare un desiderio di lettura che può essere difficilmente soddisfatto. Ma nel sito dedicato al romanzo, non solo è possibile scaricarlo gratuitamente, ma è anche possibile prelevare una serie di contenuti speciali. Tutto il loro materiale letterario, d’altronde è prodotto anche in copyleft, con licenza creative commons. Continua a leggere

Salviamo la bellezza dell’uomo dalla lebbra!

Il 31 gennaio 2010 si celebra la 57a Giornata mondiale dei malati di lebbra, un appuntamento nato per sensibilizzare l’opinione pubblica riguardo a questa malattia antica quanto attuale. “Salviamo la bellezza dell’uomo dalla lebbra” è il titolo dell’appuntamento italiano, organizzato dall’Aifo, un organismo non governativo italiano di cooperazione internazionale in ambito socio-sanitario.
Il 31 gennaio 2010 non sarà solo un giorno “contro” la diffusione di una malattia ma soprattutto una giornata “per” la diffusione di un contagio speciale: quello che Raoul Follereau chiamava l’epidemia del bene, il contagio della promozione della dignità e della bellezza di ogni persona, ed in particolare dei più emarginati e dimenticati, come i malati di lebbra.

La Giornata Mondiale dei malati di lebbra assume quest’anno un valore ancora più elevato alla luce della recente Canonizzazione di Padre Damiano De Veuster, il padre belga che dedicò la propria vita ai malati di lebbra dell’isola di Molokai (Hawaii). La “57a Giornata Mondiale” sarà in particolare dedicata all’India, il paese che registra attualmente il più alto numero di nuovi casi di lebbra ogni anno.
Dal 30 gennaio al 13 febbraio sarà inoltre possibile sostenere i progetti AIFO contro la lebbra in India donando 1 euro con un sms al numero 48582, oppure 2 euro chiamando dai telefoni di rete fissa. L’iniziativa è in collaborazione con Telecom Italia, Tim, Vodafone, Wind e 3 Italia. Continua a leggere

Bondi inventa l’”Equo compenso”: tassati Cd, Dvd, smartphone e lettori Mp3

Levata di scudi a seguito della pubblicazione del decreto del ministero dei Beni Culturali sull’”equo compenso” che prevede che il consumatore dovrà pagare preventivamente, sottoforma di aumento del prezzo totale, la sua quota di diritto d’autore secondo una tabella ben sintetizzata da Altroconsumo.  In pratica, si pagherà, come sempre, all’atto dell’acquisto di un file coperto da diritti, ma si pagherà anche, ed è questa la novità, per l’utilizzo potenziale di un supporto, che sia un Cd, un lettore Mp3 o un telefono cellulare. un po’ come se si desse l’ergastolo sulla fiducia a chi compra un’arma.

Piovono critiche ovunque sul web, da veri, presunti o improvvisati opponenti allo specifico operato del Governo, e sono talmente tante che viene da chiedersi chi abbiano votato queste persone alle ultime elezioni, visto come sono andate. Politica a parte, preso atto delle evidenti lacune di un decreto che dimostra tutta l’ignoranza in termini di tecnologia di chi ci governa, la conclusione meno oltraggiosa che si legge in giro è: «un paese così tecnologicamente arretrato non può aspettarsi altro». Continua a leggere